
(ASCA) - L'Aquila, 3 feb - ''La citta' dell'Aquila, alle
prese con una ricostruzione ancora ferma e con uno scontro
sempre vivo e poco produttivo fra i diversi livelli
istituzionali, sara' chiamata al voto fra tre mesi per
rinnovare il Consiglio comunale sulla base delle buone
intenzioni espresse da tutti i probabili candidati a
Sindaco''. Lo ricorda il segretario IdV L'Aquila, Lelio De
Santis, che spiega: ''Di molti di loro gia' si conoscono idee
e propositi (generici) per la ricostruzione e per il
coinvolgimento dei cittadini, finora dimenticati, ma ora
indispensabili in quanto elettori; da parte di nessuno di
loro ho ascoltato una parola chiara sul bisogno di pulizia e
di moralita' nell'attivita' amministrativa e sulla necessita'
di evitare il ripetersi di fenomeni di corruzione o di abusi
nell'espletamento di servizi pubblici o nell'affidamento di
appalti per opere inerenti la ricostruzione''. Per De Santis
''la priorita', oggi, con un fiume di danaro che dovrebbe
riversarsi sul territorio aquilano, e' la definizione di un
sistema di regole certe e di procedure trasparenti che sia
noto e verificabile da parte dei cittadini, che possono
guardare l'azione degli amministratori comunali dentro una
casa di vetro''. Intanto, ''sarebbe un buon segnale - osserva
l'esponente dipietrista - se i candidati Sindaco esprimessero
il loro punto di vista su vicende note che non fanno onore
alla citta', come lo scandalo dei 12 milioni destinati al
sociale; la vicenda dell'affidamento di decine di milioni per
i puntellamenti; la gestione del fondo immobiliare per gli
amici dei potenti; la realizzazione abusiva di un centro
commerciale in via Di Vincenzo; e cosi' via fino all'ultima
perla che riguarderebbe una truffa per i funerali delle
vittime del terremoto!''. De Santis sostiene che ''se il
sistema commissariale ha sperperato danaro pubblico, per
interventi discutibili o per assunzioni di personale non
locale, i candidati ad ogni ruolo comunale devono prendere un
impegno pubblico a presentare insieme al programma la propria
denuncia dei redditi e lo stato patrimoniale familiare, oggi
ed alla fine del mandato''. ''Bisogna ridare la speranza agli
Aquilani che chi decide di candidarsi lo fa solo per servire
una causa grande - esorta infine - quella che riguarda tutti,
la ricostruzione della citta', non per fare qualche
affaruccio''.
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