
(ASCA) - L'Aquila, 3 feb - ''Comprendo le ragioni
dell'informazione, che alla cronaca giudiziaria abbina di
frequente giudizi ed anticipazioni sui possibili esiti di
processi che coinvolgono i politici. E premetto anche di non
conoscere l'evoluzione del processo che coinvolge l'ex
presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e
proprio per questo - anche se la stima per la Procura
pescarese mi spingerebbe pregiudizialmente in una direzione -
voglio evitare di commettere l'errore di parlare da 'tifoso'.
Quello che, tuttavia, trovo devastante per il Paese e'
l'impostazione data alla trattazione del caso da alcuni
quotidiani nazionali, tra cui l'Unita', in particolare''. E'
l'osservazione di Carlo Costantini, capogruppo IdV in
Consiglio regionale d'Abruzzo, sul caso Del Turco, l'ex
Governatore d'Abruzzo sotto processo per presunte tangenti
nella Sanita'. ''La loro equazione - continua Costantini - e'
la seguente: siccome non si sono trovate le tangenti, non vi
e' stata corruzione e l'ex Presidente Del Turco e'
innocente''. ''Io non so se siano state trovate o meno le
tangenti - ammette - ma so che se esistesse nel nostro
ordinamento una condizione per la quale una condanna per
corruzione debba avere come presupposto il ritrovamento delle
tangenti, in Italia nessuno o quasi verrebbe mai condannato
per corruzione''. ''Sarebbe come dire - esemplifica - che per
poter condannare il rapinatore, devi trovare la refurtiva o
che per poter condannare il colpevole di un sequestro di
persona, devi trovare il riscatto. Un delirio - stigmatizza
poi - dal mio modestissimo punto di vista, ma soprattutto un
drammatico e devastante messaggio all'intero ceto politico
del Paese, che gia' si porta sulle spalle il 'merito' di
averlo reso uno dei piu' corrotti del mondo. Un messaggio che
suona all'indirizzo delle decine di migliaia di
amministratori pubblici del Paese in questo modo:
l'importante e' non farsi beccare con i quattrini!''. ''Io
non ci sto - rimarca Costantini - e tutti quelli che non ci
stanno hanno il dovere di dirlo in modo forte e chiaro. Poi,
nel processo, vinca la verita', chiunque riuscira' a
provarla''.
iso/gc
