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Abruzzo/Sanitopoli: Costantini, su Del Turco informazione alla deriva

03 Febbraio 2012 - 15:00


(ASCA) - L'Aquila, 3 feb - ''Comprendo le ragioni dell'informazione, che alla cronaca giudiziaria abbina di frequente giudizi ed anticipazioni sui possibili esiti di processi che coinvolgono i politici. E premetto anche di non conoscere l'evoluzione del processo che coinvolge l'ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e proprio per questo - anche se la stima per la Procura pescarese mi spingerebbe pregiudizialmente in una direzione - voglio evitare di commettere l'errore di parlare da 'tifoso'.

Quello che, tuttavia, trovo devastante per il Paese e' l'impostazione data alla trattazione del caso da alcuni quotidiani nazionali, tra cui l'Unita', in particolare''. E' l'osservazione di Carlo Costantini, capogruppo IdV in Consiglio regionale d'Abruzzo, sul caso Del Turco, l'ex Governatore d'Abruzzo sotto processo per presunte tangenti nella Sanita'. ''La loro equazione - continua Costantini - e' la seguente: siccome non si sono trovate le tangenti, non vi e' stata corruzione e l'ex Presidente Del Turco e' innocente''. ''Io non so se siano state trovate o meno le tangenti - ammette - ma so che se esistesse nel nostro ordinamento una condizione per la quale una condanna per corruzione debba avere come presupposto il ritrovamento delle tangenti, in Italia nessuno o quasi verrebbe mai condannato per corruzione''. ''Sarebbe come dire - esemplifica - che per poter condannare il rapinatore, devi trovare la refurtiva o che per poter condannare il colpevole di un sequestro di persona, devi trovare il riscatto. Un delirio - stigmatizza poi - dal mio modestissimo punto di vista, ma soprattutto un drammatico e devastante messaggio all'intero ceto politico del Paese, che gia' si porta sulle spalle il 'merito' di averlo reso uno dei piu' corrotti del mondo. Un messaggio che suona all'indirizzo delle decine di migliaia di amministratori pubblici del Paese in questo modo: l'importante e' non farsi beccare con i quattrini!''. ''Io non ci sto - rimarca Costantini - e tutti quelli che non ci stanno hanno il dovere di dirlo in modo forte e chiaro. Poi, nel processo, vinca la verita', chiunque riuscira' a provarla''.

iso/gc