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Sanita': sospesi dirigenti Dea Umberto I. Polverini, chi sbaglia paga

22 Febbraio 2012 - 09:42


(ASCA) - Roma, 22 feb - ''Se qualcuno sbaglia e' giusto che paghi''. Lo dice, intervistata dal quotidiano ''La Repubblica'', il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, parlando del commissarimento del pronto soccorso dell'Umberto I, dopo il vertice avuto con i direttori generali degli ospedali capitolini sede di Pronto soccorso e dopo che il direttore generale del policlinico Umberto I, Antonio Capparelli, ha disposto un provvedimento di sospensione dalle funzioni per 90 giorni del direttore del Dea (Dipartimento emergenza e accettazione), Claudio Modini, e del coordinatore dell'area medica Dea, Giuliano Bertazzoni per il caso della signora di 53 anni lasciata in barella per quasi quattro giorni al pronto soccorso.

Tutta colpa del direttore del Dea? ''Venerdi' - spiega Polverini - ho inviato gli ispettori all'Umberto I. Se il lunedi' dopo succede quel che e' successo, allora qualcosa non ha funzionato all'interno di quella struttura. Ai pazienti devono essere garantite le cure ma anche la dignita' della persona''.

Dalle colonne dello stesso quotidiano parla anche Bertazzoni: ''Sapere di essere stato sospeso dai tg non e' proprio il massimo della soddisfazione professionale'', dice citando anche del rapporto degli ispettori del ministero della Salute, ''ci si e' scandalizzati perche' la donna era senza sondino per la nutrizione artificiale ma le sono state somministrate due trasfusioni ed e' stata sottoposta ad accertamenti diagnostici eseguibili solo nel Dea''.

Forse, conclude, ''dopo questa vicenda il Dea sara' migliore tanto meglio sia se restero' sia se avro' un altro incarico; vedremo, intanto al Pronto soccorso arrivera' un coordinatore con poteri pieni, noi non li avevamo''.

red/map/cam


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