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(ASCA) - Roma, 7 ago - Delineare l'attuale situazione
assicurativa delle aziende sanitarie e verificarne
l'effettiva capacita' di sostenere il risarcimento del
cittadino, in caso di procedimenti per eventi avversi
conclusi con una condanna. Con questo intento la Commissione
parlamentare d'inchiesta sugli errori e i disavanzi sanitari
regionali sta provvedendo ad inviare, ai presidenti delle
Regioni di tutta Italia, dei questionari specifici.
Le domande formulate con aiuto di statistici, che
volontariamente hanno messo le loro competenze a servizio
della Commissione, serviranno a tracciare una mappatura della
situazione italiana sulla situazione assicurativa di tutte le
aziende sanitarie negli ultimi anni (2006-2011). Con chi sia
stata stipulata la polizza, da quanto tempo, cosa include
nello specifico e se prevede o meno la tutela legale dei
dipendenti: sono alcune delle domande formulate. Ma -
specifica una nota - l'indagine entra ancor piu' nel merito,
chiedendo informazioni sul massimale e l'ammontare del premio
di copertura assicurativa.
''Visti i prezzi delle polizze, ormai carissime - spiega il
presidente Antonio Palagiano - molte Asl tagliano le
assicurazioni, cosi' la vittima di errore corre il rischio di
non essere risarcita e il medico di andarein rovina. Una
situazione che ha come necessaria conseguenza l'esplosione
della medicina difensiva, una tendenza che aumenta
ingiustificatamente le spese della sanita' pubblica e puo'
rivelarsi dannosa anche per la salute dei pazienti''.
Per strutturare organicamente il lavoro, nei questionari
inviati e' stato inoltre richiesto di indicare il numero di
posti letto accreditati nelle singole aziende e quelli
effettivi, oltre al numero dei dipendenti medici, in modo da
restituire un'immagine fedele dell'organico e della capacita'
di assistenza delle aziende.
Ma, ancor piu' importante, l'indagine predisposta, servira'
per avere un quadro dettagliato della situazione per quanto
riguarda il numero di richieste di risarcimento inoltrate e
gli importi pagati, in modo da consegnare al Parlamento una
fotografia empirica, basata su reali dati, di quello che
viene definito dagli esperti in materia, il rischio clinico
nei diversi contesti sanitari.
''Individueremo, regione per regione, quanti cittadini hanno
sporto denuncia per presunti danni alla salute provocati da
personale medico e paramedico, per poi confrontare questo
dato con gli importi effettivamente liquidati'', prosegue
Palagiano. ''Questo aiutera' a capire l'andamento degli
eventi avversi collegati a malpractice, ma anche, l'eventuale
abuso dello strumento della denuncia da parte dei cittadini.
Un aspetto, quest'ultimo, emerso anche dai dati raccolti
nell'ambito della inchiesta sui Punti nascita condotta dalla
Commissione che presiedo. Dall'analisi degli esiti dei
processi a carico di medici, emerge infatti che solo il 98,1%
dei procedimenti per lesioni colpose e solo il 99,1% dei
procedimenti per omicidio colposo, si conclude con una
condanna''.
red/mpd
