(ASCA) - Cremona, 19 lug - Prosciutti 'Dop' prodotti da
suini alimentati con rifiuti. E' quanto scoperto dal NAS
Carabinieri di Cremona che ha sequestrato 2300 fra prosciutti
di Parma e Prosciutti di Modena 'Dop' gia' in stagionatura
presso oltre 40 stabilimenti emiliani e friulani, per un
valore complessivo di circa 300 mila euro.
L'indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica di
Mantova, Antonino Condorelli, nasce nella scorsa primavera,
quando nel corso di un'ispezione igienico sanitaria presso
una struttura agricola del mantovano, che si occupa di
allevamento di suini destinati alla produzione di prosciutti
tutelati DOP (Parma, San Daniele, Modena, etc.), i militari
appuravano che presso l'azienda venivano stoccati ingenti
quantitativi di rifiuti speciali di origine animale e
vegetale, costituiti da scarti di lavorazione dell'industria
alimentare (prodotti da forno, conserve, residui di
prosciutti, etc.) venduti da 2 ditte del settore alimentare
(una del mantovano e l'altra della provincia di Parma,
entrambe facenti capo ad un unico titolare). Gli ''scarti'',
invece di essere trasportati ad un impianto di biogas per la
produzione di energia (come previsto dalla normativa e
riportato sui documenti commerciali), venivano stoccati
presso l'allevamento dove venivano somministrati come mangime
ai maiali allevati.
Venivano posti immediatamente sotto sequestro circa 750
suini e 30 tonnellate di scarti di lavorazione, pronti per
essere somministrati agli animali. I successivi accertamenti
consentivano di appurare che l'allevamento mantovano era
inserito nelle filiere di produzione di diversi prosciutti a
Denominazione di Origine Protetta (i cui disciplinari di
produzione, approvati a livello Comunitario, prescrivono la
somministrazione ai maiali di determinati alimenti che non
comprendono, ovviamente, gli scarti di lavorazione
dell'industria agroalimentare), e che negli ultimi 24 mesi le
2 aziende agroalimentari avevano inviato alla struttura
agricola circa 250 tonnellate di rifiuti agroalimentari (con
i quali si stima siano stati alimentati quasi 2mila suini ed
ottenuti circa 3.500 prosciutti). Nella conservazione che le
carni derivanti dai suini alimentati con tali prodotti e gia'
macellati erano state illecitamente destinate alle note
produzioni tutelate, il GIP del Tribunale di Mantova,
concordando pienamente con la richiesta della Procura della
Repubblica e del NAS cremonese, emetteva un decreto di
sequestro preventivo di tutte le cosce suine ottenute dagli
animali allevati dall'azienda agricola mantovana e macellati
negli ultimi 15 mesi.
I prodotti in sequestro, nel caso in cui gli accertamenti
di natura sanitaria in corso dovessero certificarne
l'idoneita' per il consumo umano, sono comunque destinati a
perdere la ''Denominazione di Origine Protetta'' e ad essere
venduti come prodotti agroalimentari non tutelati.
Il titolare dell'allevamento e' stato denunciato per frode
in commercio e vendita di prodotti non genuini, nonche', in
concorso con il legale rappresentante delle 2 aziende
agroalimentari, per traffico illecito di rifiuti.
red/mpd


