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(ASCA) - Roma, 24 mag - La stagione estiva in arrivo puo'
riservare spiacevoli sorprese, legate soprattutto alle alte
temperature e alle diverse abitudini alimentari.
E' proprio in questo periodo, infatti - sottolinea la
Societa' Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) - che
si registra un aumento delle infezioni alimentari,
soprattutto nei bambini.
''Negli alimenti che consumiamo abitualmente - spiegano
gli specialisti - a volte sono presenti agenti 'patogeni'
come virus, batteri, parassiti che, a contatto con
l'organismo umano, possono risultare dannosi per la salute.
In particolare, le cosiddette infezioni alimentari
(tossinfezioni o intossicazioni, in base a come si svolge
l'azione nociva del microrganismo) si verificano se questi
agenti patogeni riescono a superare le barriere difensive
dell'uomo. Da questo punto di vista i bambini sono i soggetti
maggiormente a rischio, poiche' il loro organismo e' ancora
immaturo dal punto di vista delle difese immunitarie.
Le malattie provocate dagli alimenti sono numerose ma, per
fortuna, nella maggior parte dei casi si risolvono senza
gravi complicazioni.
L'intossicazione piu' pericolosa e' rappresentata dal
botulismo, che si manifesta con difficolta' della vista e
della parola, secchezza della bocca e debolezza muscolare. Se
non si interviene in tempi rapidi ed in maniera adeguata,
sopravvengono paralisi progressiva dei muscoli, difficolta'
respiratoria e, nei casi estremi, la morte. Responsabile
dell'infezione e' il botulino, che puo' essere presente in
cibi inscatolati o conservati, soprattutto in quelli di
produzione domestica. Le conserve preparate in casa, come la
verdura sott'olio, sono uno dei prodotti in cui piu'
facilmente si puo' rischiare la presenza della tossina
botulinica; richiedono quindi particolare attenzione i
prodotti che piu' facilmente vengono consumati dai bambini,
come il miele artigianale e le conserve di frutta fatte in
casa.
Una delle intossicazioni piu' diffuse e' quella da
stafilococco, dovuta fondamentalmente a un'inadeguata
preparazione o conservazione dei prodotti. In questi casi il
piu' delle volte, l'andamento e' fortunatamente benigno, con
sintomatologia tipica che inizia dopo una breve incubazione
di qualche ora e risoluzione in 24-48 ore. La diarrea e' il
sintomo principale dell'infezione stafilococcica e quando e'
frequente ed abbondante puo' comportare una notevole perdita
di liquidi ed elettroliti, che vanno adeguatamente
reintegrati per evitare squilibri pericolosi, soprattutto nei
bambini''. Ma attenzione, sottolineano i pediatri: ''Non e'
necessario arrestare farmacologicamente gli episodi, dato che
l'eliminazione di abbondanti liquidi costituisce, di fatto,
una difesa dell'organismo, che tenta in questo modo di
eliminare l'agente infettante. Anche d'estate, il Rotavirus
rappresenta la principale causa di gastroenterite in eta'
pediatrica. I sintomi della gastroenterite da Rotavirus si
presentano dopo 5-6 giorni dal contagio e sono molto chiari:
diarrea, dolori addominali e vomito per un periodo tra 3 e 7
giorni. Non esiste un trattamento specifico, i sintomi
scompaiono spontaneamente in pochi giorni e, certamente, non
devono essere utilizzati gli antibiotici, dal momento che si
tratta di una malattia di origine virale. La cosa piu'
importante e' idratare il bambino, perche' le scariche di
diarrea e il vomito fanno perdere all'organismo elevate
quantita' di liquido''.
red/mpd
