(ASCA) - Roma, 12 set - ''Il nuovo spot della Coca Cola sul
consumo della bevanda a cena e' da censurare''. Queste le
parole di Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione
Nazionale Consumatori (UNC), che, in una nota congiunta con
ilfattoalimentare.it, annuncia una nuova denuncia contro il
colosso americano depositata dall'Associazione all'AGCM e
allo IAP.
''Ceniamo insieme'' - spiega - e' lo slogan del nuovo
spot Coca Cola ambientato in una piazza di Napoli, dove un
gruppo di persone canta e balla intorno a una tavola
imbandita insieme ad un testimonial di grido (Simone Rugiati,
chef e conduttore del programma di successo ''Cuochi e
fiamme'' in onda su La7). Il problema dello spot non e' la
regia o la scenografia, che anzi trasmettono poeticamente
l'allegria e il piacere dello stare assieme in una cena tra
amici, ma l'invito a consumare la bevanda zuccherata durante
il pasto''.
''Siamo di fronte all'ennesimo messaggio che propone
bibite zuccherate a tavola, una pessima abitudine americana
che Coca Cola cerca in tutti i modi di trapiantare anche in
Italia. E - incalza Dona - non e' la prima volta che
l'azienda ci prova: nel 2011 la pubblicita' 'La formula della
felicita'' invitava le mamme a fare pasteggiare i bambini con
la bibita a base di caramello. Allora il Giuri' censuro' il
messaggio e la Coca Cola si era prontamente impegnata a non
ripetere l'errore. Nei mesi successivi la societa' venne
censurata una seconda volta per una pubblicita' mascherata
apparsa sulla rivista Donna Moderna (un finto articolo con le
foto di Lorella Cuccarini in cucina alle prese con piatti
imbanditi e bottiglie di Coca Cola''.
''Nel nuovo spot ambientato a Napoli -conclude Dona-
Coca-Cola propone ancora un modello alimentare scorretto
avallato da uno chef di grido, con il fine esclusivo di
estendere l'utilizzo della bevanda anche per il consumo di
pietanze piu' elaborate. Inoltre, in nessuna delle immagini
dello spot sono presenti altre bevande se non la Coca Cola e
nessuna avvertenza viene data circa la moderazione del
consumo. L'auspicio e' che le Autorita' di competenza
intervengano rapidamente per censurare il nuovo spot''.
red/mpd


