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Salute: Bimbi prematuri meno stressati con assistenza 'mirata'

Salute: Bimbi prematuri meno stressati con assistenza 'mirata'

27 Aprile 2012 - 19:56


(ASCA) - Roma, 28 apr - I piccoli ricoverati in Terapie Intensive Neonatali (TIN) con un alto livello di Cura Centrata sul Bambino sono piu' stabili, presentano alti livelli di attenzione e bassi livelli di eccitabilita' e di stress. Allo stesso tempo i bambini ricoverati nelle TIN con alti livelli di Gestione del Dolore sono piu' attenti e responsivi all'ambiente, sono meno ipotonici e meno ''stressati''. Lo evidenzia lo studio multicentrico Neo-ACQUA (Neonatal Adequate Care for Qality of Life), nato dalla collaborazione tra un gruppo di enti (IRCCS Medea - La Nostra Famiglia, Aziende Ospedaliere di Lecco e Varese, Universita' Bocconi) e i cui primni risultati sono stati pubblicati su ''Pediatrics''.

La nascita pretermine costituisce una delle maggiori sfide degli ultimi anni per l'assistenza sanitaria nazionale.

In effetti, i progressi in ambito medico e infermieristico hanno consentito di aumentare le probabilita' di sopravvivenza anche di bambini estremamente pretermine.

Ma quali sono le conseguenze della loro ospedalizzazione, solitamente piuttosto lunga? L'urgenza medica e la priorita' data alla sopravvivenza del bambino spesso sovrastano l'importanza del suo benessere psichico. Inoltre, durante il ricovero i nati prematuri devono subire spesso interventi dolorosi o manovre invasive (prelievi, posizionamento di sondini, drenaggi).

Per tale motivo, accanto alla qualita' dell'assistenza medico-infermieristica, in molte terapie intensive neonatali (TIN) e' ormai consolidata un'attenzione a quella che viene definita, con un termine anglosassone, Developmental Care (DC). Si tratta di una serie di pratiche di assistenza di natura non strettamente clinico-medica, ma piu' focalizzate a favorire il benessere globale del bambino e la qualita' dello scambio con l'ambiente, come il rispetto per il ciclo sonno/veglia, il controllo di stimoli dolorifici o disturbanti, la riduzione della manipolazioni o di interventi non necessari. Sebbene molte TIN italiane ricorrano a procedure di DC, si registra una grande disomogeneita' tra i vari reparti e mancano studi che documentino in che misura la qualita' della care possa influenzare lo sviluppo neurocomportamntale del bambino.

Complessivamente i dati suggeriscono che le competenze neurocomportamentali del neonato pretermine sono associati ai livelli di qualita' di Developmental Care forniti dalle TIN e sono indicativi dell'importanza delle pratiche di assistenza per il benessere globale del bambino. Inoltre, considerando che la nascita pretermine continua ad essere un fattore di rischio rilevante con effetti anche a lungo termine sullo sviluppo del bambino, si reputa che alti livelli di care, almeno in una certa misura, possano agire come fattore di protezione.

Proprio alla luce di queste considerazioni, lo studio NEO-ACQUA procedera' nel valutare gli eventuali effetti benefici della qualita' dell'assistenza nel corso dei primi sei anni di vita del bambino.

red/mpd






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