(ASCA) - Roma, 28 apr - I piccoli ricoverati in Terapie
Intensive Neonatali (TIN) con un alto livello di Cura
Centrata sul Bambino sono piu' stabili, presentano alti
livelli di attenzione e bassi livelli di eccitabilita' e di
stress. Allo stesso tempo i bambini ricoverati nelle TIN con
alti livelli di Gestione del Dolore sono piu' attenti e
responsivi all'ambiente, sono meno ipotonici e meno
''stressati''.
Lo evidenzia lo studio multicentrico Neo-ACQUA (Neonatal
Adequate Care for Qality of Life), nato dalla collaborazione
tra un gruppo di enti (IRCCS Medea - La Nostra Famiglia,
Aziende Ospedaliere di Lecco e Varese, Universita' Bocconi) e
i cui primni risultati sono stati pubblicati su
''Pediatrics''.
La nascita pretermine costituisce una delle maggiori sfide
degli ultimi anni per l'assistenza sanitaria nazionale.
In effetti, i progressi in ambito medico e infermieristico
hanno consentito di aumentare le probabilita' di
sopravvivenza anche di bambini estremamente pretermine.
Ma quali sono le conseguenze della loro ospedalizzazione,
solitamente piuttosto lunga? L'urgenza medica e la priorita'
data alla sopravvivenza del bambino spesso sovrastano
l'importanza del suo benessere psichico. Inoltre, durante il
ricovero i nati prematuri devono subire spesso interventi
dolorosi o manovre invasive (prelievi, posizionamento di
sondini, drenaggi).
Per tale motivo, accanto alla qualita' dell'assistenza
medico-infermieristica, in molte terapie intensive neonatali
(TIN) e' ormai consolidata un'attenzione a quella che viene
definita, con un termine anglosassone, Developmental Care
(DC). Si tratta di una serie di pratiche di assistenza di
natura non strettamente clinico-medica, ma piu' focalizzate a
favorire il benessere globale del bambino e la qualita' dello
scambio con l'ambiente, come il rispetto per il ciclo
sonno/veglia, il controllo di stimoli dolorifici o
disturbanti, la riduzione della manipolazioni o di interventi
non necessari. Sebbene molte TIN italiane ricorrano a
procedure di DC, si registra una grande disomogeneita' tra i
vari reparti e mancano studi che documentino in che misura la
qualita' della care possa influenzare lo sviluppo
neurocomportamntale del bambino.
Complessivamente i dati suggeriscono che le competenze
neurocomportamentali del neonato pretermine sono associati ai
livelli di qualita' di Developmental Care forniti dalle TIN e
sono indicativi dell'importanza delle pratiche di assistenza
per il benessere globale del bambino. Inoltre, considerando
che la nascita pretermine continua ad essere un fattore di
rischio rilevante con effetti anche a lungo termine sullo
sviluppo del bambino, si reputa che alti livelli di care,
almeno in una certa misura, possano agire come fattore di
protezione.
Proprio alla luce di queste considerazioni, lo studio
NEO-ACQUA procedera' nel valutare gli eventuali effetti
benefici della qualita' dell'assistenza nel corso dei primi
sei anni di vita del bambino.
red/mpd
