(ASCA) - L'Aquila, 22 feb - Leopoldo Spadea, della Clinica
oculistica dell'ospedale ''San Salvatore'' dell'Aquila,
nell'ambito del convegno nazionale della Societa' italiana
trapianto di cornea (Sitrac), in programma a Roma dal 23 al
25 febbraio prossimi, e' stato invitato a tenere alcune
relazioni e ad eseguire ''in diretta'' un intervento di
trapianto di cornea lamellare, con laser ad eccimeri
customizzato, su una paziente affetta da cheratocono. Per
questo importante evento, che riunisce i maggiori esperti
nazionali e internazionali nel trattamento delle patologie
corneali, e' prevista la partecipazione di oltre 700
oculisti. Il trapianto di cornea rappresenta il piu' vecchio,
il piu' comune, e forse il piu' efficace, trapianto di
tessuto. Attualmente, nel Mondo, si eseguono piu' di 100.000
trapianti di cornea all'anno. Negli ultimi venti anni, solo
all'Aquila, sono stati eseguiti, prima da Balestrazzi e poi
da Spadea, oltre 1.400 trapianti di cornea.
Numerose sono le patologie corneali che causano cecita', se
non si interviene col trapianto. Quando si parla di trapianto
di cornea si intende normalmente l'intervento di tipo
perforante.
Oltre al trapianto tradizionale, si stanno facendo strada
in Italia nuove metodologie d'intervento, soprattutto per
scongiurare il pericolo di rigetto, che e' sempre legato a un
intervento di trapianto. Contro questo rischio ha ormai preso
piede la chirurgia lamellare. Questa metodica consiste nel
togliere lo strato alla base della cornea donata e salvare
quello del paziente, perche' e' proprio lo strato corneale
piu' interno quello che stimola le reazioni cellulari
immunologiche che inducono al rigetto. Negli ultimi anni sono
state messe a punto proprio da Spadea, divenuto un
riferimento a livello internazionale, tecniche chirurgiche
che utilizzano sofisticati strumenti, come il laser ad
eccimeri, che consentono di eseguire interventi customizzati,
cioe' perfettamente personalizzati al singolo caso clinico.
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