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(ASCA) - Roma, 27 feb - I ricercatori della Princeton
University hanno scoperto che un 'vaccino universale'
potrebbe per la prima volta costituire una prevenzione
effettiva e su larga scala contro l'influenza, limitando
l'abilita' dei virus a espandersi e mutare. I vaccini
cosiddetti 'universali', o a protezione incrociata, cosi'
chiamati per la loro efficacia nei confronti di diversi ceppi
di virus influenzali, vengono sviluppati in molti laboratori
in diverse parti del mondo e alcuni sono gia' in
sperimentazione clinica.
Secondo i ricercatori - i cui studi sono stati
recentemente pubblicati su PNAS (Proceedings of the National
Academy of Sciences) - questi vaccini sarebbero capaci di
rendere la malattia influenzale meno severa e i sintomi piu'
blandi, rendendo piu' difficile per il virus diffondersi.
Allo stesso tempo, i vaccini bersaglierebbero parti
relativamente piu' stabili del virus ostacolandone la
capacita' ad evolversi e ad eludere le difese immunitarie.
Il team di ricerca ha sottolineato che questi fattori
potrebbero portare a raggiungere un controllo senza
precedenti del virus dell'influenza stagionale e durante le
epidemie, dei nuovi ceppi altamente contagiosi. Inoltre, i
vaccini universali potrebbero anche migliorare l'efficacia
dei vaccini attuali, che sono progettati per combattere solo
ceppi di influenza specifica.
mpd
