(ASCA) - Roma, 25 apr - FederAnziani accende i riflettori sul
problema della mancata vaccinazione del personale sanitario
delle strutture pubbliche e delle cliniche private
convenzionate. Il Piano nazionale per la prevenzione
vaccinale 2012-2014, oggetto di intesa in seno alla
Conferenza Stato-Regioni lo scorso 22 febbraio, e pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 12 marzo 2012, ha infatti
dedicato un apposito capitolo alle vaccinazioni per gli
operatori sanitari, sottolineando che queste rivestono ''un
ruolo non soltanto di protezione del singolo operatore, ma
soprattutto di garanzia nei confronti dei pazienti, ai quali
l'operatore potrebbe trasmettere l'infezione, determinando
gravi danni e persino casi mortali''. La cronaca degli ultimi
mesi - sottolinea FederAnziani - conferma, tuttavia, come
queste ipotesi non siano casi di scuola, ma fenomeni reali
negli ospedali italiani, dove carenze nella prevenzione per
gli operatori portano danno ai pazienti e richieste di
risarcimenti milionari a danno delle aziende ospedaliere. Per
questo FederAnziani ha deciso di inviare una nota a tutti i
direttori generali delle Asl, i vertici delle case di cura e
i direttori generali delle aziende ospedaliere per verificare
''chi rispetta le leggi e chi no'', come ha spiegato il
presidente Roberto Messina.
Secondo un'indagine del centro studi SIC Sanita' in cifre di
FederAnziani, meno della meta' dei medici si vaccina, almeno
negli anni piu' critici, mentre solo un terzo dei medici con
piu' di 45 anni si vaccina ogni anno. Il 55,2% dei medici non
si sono mai vaccinati. Quanto alla diffusione della
vaccinazione tra gli infermieri, dall'indagine emerge che
nemmeno un quinto dei personale infermieristico si vaccina
regolarmente, e nelle citta' piu' piccole si riscontra un
grado minore di sensibilizzazione; il 62,7% degli infermieri
non si sono mai vaccinati. Nell'ultimo anno un infermiere su
cinque ha contratto l'influenza. Il dato piu' interessante
emerso dall'analisi complessiva delle domande, che fa
emergere un rapporto ancora debole tra il cittadino e il
vaccino in generale, e' che sei su dieci all'interno del
personale di cura che lavora nella sanita' italiana, non si
sono mai vaccinati contro l'influenza, pur essendo questa una
regola preventiva prevista per questo tipo di attivita'
(legge 626). I meno attenti alla prevenzione sono le donne
(66,5% del personale sanitario di cura), gli operatori che
esercitano in realta' urbane medio-piccole (66,3%) o con
minore anzianita' professionale (60,1%).
Alla luce di questi preoccupanti risultati, FederAnziani
ha deciso di proseguire nella sua indagine contattando
direttamente i direttori generali delle Asl, i vertici delle
case di cura e i direttori generali delle aziende
ospedaliere, responsabili della vaccinazione degli operatori
sanitari, con l'intenzione di stilare una lista delle
strutture, rendono noto ai cittadini quali rispettano la
legge e quali no.
red/mpd
