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Farmacie: dl liberalizzazioni iniquo. Federfarma verso serrata il 29/3


Farmacie: dl liberalizzazioni iniquo. Federfarma verso serrata il 29/3

22 Marzo 2012 - 17:25


(ASCA) - Roma, 22 mar - Una giornata di chiusura delle farmacie per il 29 marzo. E' quanto deciso da Federfarma in merito al decreto Liberalizzazioni.

''Il Ministero della salute - si legge in una nota della Federazione nazionale unitaria dei titolari di farmacia italiani - ha diramato un parere interpretativo su alcuni aspetti dell'art.11 del Dl sulle liberalizzazioni, in vista dell'entrata in vigore della legge di conversione prevista per sabato 24 marzo. Tale parere contiene varie forzature e incongruenze che stravolgono la volonta' del Parlamento e che avranno un impatto negativo sul servizio farmaceutico. La forzatura piu' grave e di impatto immediato e' che, secondo il ministero, tutti i titolari di farmacia che al momento dell'entrata in vigore della legge avranno compiuto 65 anni di eta' dovranno nominare un farmacista direttore. Sempre secondo il ministero, in caso di non ottemperanza la farmacia dovra' essere chiusa''.

Una interpretazione, prosegue Federfarma, che ''ignora le osservazioni delle Commissioni parlamentari di Camera e Senato, tendenti ad 'evitare che si creino ostacoli al corretto svolgimento del servizio farmaceutico, controversie e contenziosi' e non tiene conto della lettura data dai Servizi Studi di Camera e Senato sulla quale si e' basato il voto dei parlamentari. Se non tempestivamente rivista, l'interpretazione del Ministero colpira' nel giro di pochissimi giorni piu' di un milione di cittadini, a cominciare da tutti coloro che risiedono nelle migliaia dei piccoli Comuni i cui titolari di farmacia, se ultra 65enni, non potranno certamente permettersi di assumere e retribuire un farmacista direttore. Si tratta, con ogni evidenza, di farmacie a basso reddito, gestite gia' oggi dal solo farmacista titolare perche' non in grado di assumere nemmeno un collaboratore. E' un vero e proprio esproprio ai danni di professionisti che rappresentano l'anello piu' debole della filiera''. E ancora, evidenzia Federfarma, ''porre il limite di eta' di 65 anni per il titolare di farmacia appare del tutto controcorrente rispetto alla tendenza generale all'aumento dell'eta' pensionabile per tutti i lavoratori dipendenti e contiene elementi fortemente iniqui e penalizzanti nei confronti di chi sino ad oggi ha gestito una farmacia assumendo un insostituibile ruolo nello svolgimento di un servizio di pubblica utilita'''.

Federfarma, ''che aveva inutilmente chiesto al Ministro della Salute un incontro sugli aspetti critici del provvedimento, ha proclamato una giornata di chiusura delle farmacie per il prossimo giorno 29 marzo e ha convocato l'Assemblea nazionale per adottare ulteriori iniziative di carattere sindacale. In ogni caso, sta assumendo iniziative legali a tutela delle farmacie associate''.

Secondo Roberto Alesse, Presidente dell'Autorita' di garanzia sugli scioperi, pero', ''all'Autorita' non risulta pervenuta alcuna proclamazione di sciopero, da parte di Federfarma, per il prossimo 29 marzo. Si tratterebbe, dunque, allo stato - ha detto - di un effetto annuncio, anche alla luce del fatto che, se proclamato per tale data, esso si porrebbe in violazione dell'obbligo legale del preavviso''.

res/mpd






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