(ASCA) - Roma, 20 apr - La spesa farmaceutica convenzionata
netta SSN, nel 2011 , ha fatto registrare una diminuzione del
-8,6% rispetto al 2010, a fronte di un aumento del numero
delle ricette dello 0,6%. Ma la quota di partecipazione a
carico dei cittadini e' passata dal 7,6% del 2010 al 10,7%
del 2011. Sono i dati diffusi oggi da Federfarma che precisa:
nel 2011 le ricette sono state oltre 590 milioni, pari a
quasi 10 ricette per ciascun cittadino. Le confezioni di
medicinali erogate a carico del SSN sono state oltre un
miliardo e 80 milioni, con un aumento del +0,6% rispetto al
2010. Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in
media 18 confezioni di medicinali a carico del SSN.
L'andamento della spesa nel 2011 continua a essere
influenzato dall'incremento del numero delle ricette e dal
calo del valore medio delle ricette stesse (-9,1%): si
prescrivono piu' farmaci, ma di prezzo mediamente piu'
basso.
Il calo della spesa farmaceutica, spiega Federfarma, ''e'
dovuto alle continue riduzioni dei prezzi dei medicinali (da
ultima quella varata dall'AIFA nel mese di aprile 2011, che
ha drasticamente tagliato i prezzi di rimborso dei medicinali
equivalenti inseriti nelle liste di trasparenza), alla
trattenuta aggiuntiva dell'1,82% imposta alle farmacie dal 31
luglio 2011, al crescente impatto dei medicinali equivalenti
a seguito della progressiva scadenza di importanti brevetti e
alle misure applicate a livello regionale. Tra queste ultime,
si segnala la reintroduzione o l'appesantimento del ticket e
la distribuzione diretta o tramite le farmacie di medicinali
acquistati dalle ASL''.
E sottolinea come ''le farmacie continuino a dare un
rilevante contributo al contenimento della spesa'': ''nel
2011 hanno garantito, con lo sconto al SSN, un risparmio di
quasi 600 mln di euro, ai quali si aggiungono circa 75 mln di
euro derivanti dal pay-back, posto a carico delle farmacie
dal 1* marzo 2007.
A tali oneri, gia' estremamente pesanti, si e' aggiunta, a
partire dal 31 luglio 2010, la trattenuta dell'1,82% sulla
spesa farmaceutica, introdotta dal decreto-legge n. 78/2010,
che e' costata alle farmacie circa 180 milioni di euro nel
2011''.
A livello regionale il calo di spesa e' particolarmente
evidente in Puglia (-15,8%), Calabria (-15,3%) e Campania
(-10,8%), Regioni interessate da piani di rientro dal
deficit, che hanno adottato misure di contenimento della
spesa molto drastiche, quali l'introduzione o l'aumento del
ticket e il potenziamento della distribuzione di medicinali
acquistati dalle ASL direttamente agli assistiti e/o tramite
le farmacie convenzionate sulla base di specifici accordi.
Nelle Regioni con ticket piu' incisivo le quote di
partecipazione hanno un'incidenza sulla spesa lorda tra il
10,3% e il 14%.
red/mpd
