(ASCA) - Roma, 17 apr - Colmare le differenze tra le Regioni
in modo da assicurare pari disponibilita' di trattamento in
Italia e, nel mondo, rendere accessibili le cure al 100% dei
malati emofilici. Con questi obiettivi Fedemo, la Federazione
delle Associazione Emofilici, ha celebrato oggi , in
contemporanea con 113 altri Paesi, l'ottava Giornata Mondiale
dell'Emofilia, malattia rara di origine genetica, dovuta ad
un difetto della coagulazione del sangue, a causa del quale
gli emofilici subiscono facilmente emorragie esterne ed
interne, piu' o meno gravi.
Nel mondo, dove soltanto il 25% dei malati emofilici ha
accesso alle terapie, FedEmo e' impegnata a promuovere
iniziative in grado di rendere disponibili i farmaci per
tutti coloro che ne hanno bisogno, favorendo cosi' la cura di
quel 75% di pazienti ancora in condizioni di svantaggio. In
Italia, FedEmo si adopera per raggiungere una pari
opportunita' di accesso ai farmaci e ai trattamenti su tutto
il territorio nazionale, ottimizzando le risorse ed
eliminando gli sprechi.
Al centro della Giornata una tavola rotonda che
l'associazione ha promosso in Senato, sul tema ''Close the
Gap - Garantire pari opportunita' di accesso ai
trattamenti''. Numerosi i temi affrontati: dall'impegno
politico a favore di chi soffre all'accordo interministeriale
a supporto dei progetti di utilizzo del Fattore VIII da
plasma nazionale, dal contributo delle Regioni alla
cooperazione internazionale alle pari opportunita' di accesso
ai trattamenti a livello nazionale ed internazionale, fino
alle opportunita' offerte dal sistema trasfusionale italiano
ed al ruolo strategico dei Centri Emofilia.
''L'Italia e' un Paese molto generoso nella donazione di
sangue e all'avanguardia - ha spiegato il Presidente di
FedEmo, Gabriele Calizzani - tuttavia non in tutte le
Regioni italiane esiste pari livello di qualita' dei
trattamenti e medesimo accesso ai farmaci per i pazienti
emofilici. Per questo ci siamo fatti promotori presso la
Commissione Salute della Conferenza Stato-Regioni, di un
progetto finalizzato alla definizione dei requisiti minimi
strutturali tecnologici ed organizzativi e di Linee Guida per
l'accreditamento istituzionale dei Centri''.
In Italia, questa generosita' dei donatori fa si' che il
plasma raccolto e inviato al frazionamento industriale
presenti una crescita costante, tanto che non solo e' stato
raggiunto l'obiettivo dell'autosufficienza nazionale, ma si
sono venute anche a creare eccedenze di prodotti medicinali o
prodotti intermedi derivati dal plasma nazionale, rispetto al
fabbisogno del nostro Paese. ''Per questo - ha proseguito
Calizzani - stiamo promuovendo razionale ed etico di tali
eccedenze a favore dei malati che vivono nei paesi piu'
svantaggiati. Proprio in questi giorni sta per essere siglato
un accordo fra ministeri per offrire adeguate cure ai Paesi
piu' bisognosi''.
E in occasione della Giornata Mondiale Emofilia, il
Ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha annunciato
l'emanazione di alcuni decreti grazie ai quali si verra' a
delineare un quadro regolatorio che rappresenta un
significativo passo in avanti verso la piena conformita' del
sistema plasma e plasmaderivati con la normativa europea.
mpd/
