(ASCA) - Venezia, 9 ago - ''Non ho avuto esitazioni a firmare
la ''Carta per una rete di enti territoriali a spreco zero'
presentata oggi a Trieste: i suoi contenuti sono per me, da
sempre, una scelta etica, politica ed economicamente
strategica''. Luca Zaia, governatore del Veneto, ribadisce
con queste parole la sua adesione alla Carta, che impegna i
sottoscrittori a promuovere, sostenere e realizzare azioni
che riducano o eliminino lo spreco alimentare.
''In campo alimentare la questione va molto al di la' del
semplice ''recupero' e del possibile riutilizzo - sottolinea
Zaia - perche' coinvolge il modo stesso in cui si sono
organizzate l'agricoltura e l'economia agroalimentare nel
mondo. Lo spreco alimentare e' tanto piu' scandaloso anche
rispetto a sprechi di altro tipo, in quanto diventa quasi un
esito obbligato di una concezione produttiva il cui primo
interesse non e' sfamare l'umanita' ma vendere derrate per
puro profitto a chi le paga di piu'.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: agricolture
vecchie e nuove, nel primo e terzo mondo, che non sono a
servizio primario delle popolazioni nei cui territori vengono
praticate e che sono connesse in maniera pressoche' esclusiva
ad una convenienza economica che non guarda alle future
generazioni; popolazioni benestanti supernutrite rispetto a
popoli poveri cui vengono sottratte risorse primarie come
terra ed acqua; omogeneita' e mondializzazione delle
produzioni; banalizzazione del gusto; eccesso di mezzi
tecnici come agrofarmaci e fertilizzanti''.
''Mi auguro che i principi e le indicazioni della Carta -
conclude Zaia - diventino patrimonio culturale di tutti e
contribuiscano ad umanizzare un'economia che sembra avere
perso di vista i fondamentali aspetti immateriali del nostro
vivere''.
fdm/red


