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AIDS: IGNAZIO MARINO, LEGGE SU HIV E' SUPERATA, VA RISCRITTA

01 Dicembre 2011 - 17:10


(ASCA) - Roma, 1 dic - ''Un sieropositivo su quattro non sa di essere malato. Oggi si celebra la giornata mondiale contro l'AIDS e la sfida da vincere e' quella della diagnosi precoce. L'obiettivo e' riscrivere la legge n.135 del 1990 sulla prevenzione e la lotta all'HIV, rendendo piu' facile l'accesso a test ed eliminando le complessita' burocratiche che caratterizzano questa norma. E' necessario riaccendere i riflettori su questa malattia che continua a colpire, sottoponendo a test il maggior numero possibile di persone''.

Lo afferma il senatore Ignazio Marino, Presidente della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Sistema Sanitario Nazionale, che spiega: ''In Italia solo nel 50% dei casi si arriva a una diagnosi precoce. Coloro che scoprono tardi di essere sieropositivi, i cosiddetti 'late presenter', traggono minori benefici dalle terapie disponibili perche' il loro sistema immunitario e' compromesso. Una via per intercettare questi portatori 'inconsapevoli' potrebbe essere quella di eseguire test su tutte le persone che vengono ricoverate in ospedale, salvo che dichiarino espressamente una volonta' contraria (opt-out)''. La proposta del senatore Marino e' emersa ieri durante un convegno al Senato su ''Donne e HIV''. Le stime indicano che in Italia sono attualmente presenti tra 143.000 e 165.000 persone HIV positive, di cui piu' di 22.000 in AIDS. Rispetto a venti anni fa, oggi il virus colpisce un minor numero di persone (circa 4.000 all'anno) ed e' migliorata la sopravvivenza grazie alle terapie antiretrovirali. Quindici anni fa i pazienti che iniziavano il trattamento assumevano non meno di 12-16 compresse al giorno in 3 somministrazioni, oggi ne basta una per ottenere risultati migliori. com/mpd


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