Contenuti multimediali Salute >>
tutti i VIDEO
tutte le FOTO

AIDS: DA 1982 IN ITALIA 40 MILA MORTI. BALDUZZI, SERVE PREVENZIONE 'ABC'

13 Dicembre 2011 - 14:25


(ASCA) - Roma, 13 dic - Dall'inizio dell'epidemia nel 1982 a oggi sono stati segnalati oltre 61.000 casi di malati di Aids, di cui quasi 40.000 deceduti. E' quanto si legge nella ''Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2010'' messa a punto dal ministero della Salute e presentata oggi dal ministro Renato Balduzzi.

Contro l'Aids, ha detto, ''la prevenzione si traduce in un modello da adottare, che gli americani definiscono ABC: astinenza, fedelta' (be faithful in inglese) e condom. Il flagello dell'Aids non e' debellato: ci sono meno morti ma aumentano le infezioni. Dobbiamo intervenire utilizzando tutte le tecniche, sia di ricerca e cura sia di prevenzione''. Secondo il rapporto, il 77,3% dei casi di Aids e' di sesso maschile, l'1,2% in eta' pediatrica (< 13 anni) o con infezione trasmessa da madre a figlio e l'8,2% e' rappresentato da stranieri. Nel 2009, l'eta' mediana alla diagnosi per gli adulti e' di 35 anni per i maschi (range: 13 anni-87 anni) e di 33 anni (range: 13 an-ni-84 anni) per le femmine. A partire dal 1996 si osserva una diminuzione sia dei ca-si di Aids sia dei decessi Aids-correlati principalmente per effetto delle terapie an-tiretrovirali combinate.

Nel 2009, piu' del 60% dei nuovi casi di Aids, in particolare coloro che hanno ac-quisito l'infezione attraverso i rapporti ses-suali, ha scoperto di essere sieropositivo troppo tardi, in concomitanza con la dia-gnosi di Aids: ne consegue che solo un ter-zo delle persone ha avuto la pos-sibilita' di usufruire dei benefici delle tera-pie antiretrovirali prima di tale diagnosi.

map/lus/ss


+ Correlate