(ASCA) - Roma, 17 set - ''La classe dirigente di cui sono
parte non ha saputo evitare tanti lutti''. A scriverlo e'
Guido Bertolaso, commissario straordinario per il terremoto
dell'Abruzzo, in una lettera pubblicata integralmete dal
settimanle Left, in edicola domani.
Nella lettera inviata al padre di una vittima del
terremoto de L'Aquila, il capo della Protezione Civile parla
di ''omissioni colpose'' e di ''irresponsabilita'
colpevoli''.
Ma il commissario straordinario, spiega una nota della
rivista, non fa i nomi e cognomi e si accende la protesta dei
parenti lasciati soli.
''Mi assumo la piena responsabilita' di cio' che ho fatto
e che faccio, insieme a quelle di chi non ha fatto - denuncia
Bertolaso nella email - e non ha assunto responsabilita'
quando doveva farlo per evitare la morte di persone
innocenti''.
Sul banco degli imputati finisce un'intera ''classe
dirigente che - si legge nella lettera pubblicata da Left -
non ha saputo fare cio' che era possibile per evitare lutti e
dolori a tante, troppe persone''. E conclude: ''E' giusto che
non si chiami fatalita' o disgrazia cio' che poteva essere
evitato''.
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(Asca)
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