(ASCA) - Roma, 30 giu - E' atteso in settimana il definitivo
via libera del Senato al DDL (n.733-b) contenente
disposizioni in materia di sicurezza pubblica, il
completamento del cosiddetto ''Pacchetto sicurezza''
fortemente voluto da Governo e ministro Maroni. Approvato dai
senatori nel febbraio scorso, ampiamente rivisto dalla Camera
che ha dato il suo via libera il 14 maggio, il provvedimento
e' stato ripresentato all'esame del Senato che ha concluso
l'iter referente in Commissioni Affari Costituzionali e
Giustizia il 24 giugno scorso.
Da oggi, quindi, il provvedimento e' all'ordine del giorno
dell'Assemblea ed il Governo, se dovessero riproporsi con una
pioggia di emendamenti le forti riserve dell'opposizione, con
qualche malumore anche nella maggioranza, che hanno gia'
connotato il dibattito a Montecitorio e nelle commissioni del
Senato, fara' ricorso al voto di fiducia per giungere
rapidamente al definitivo 'si' a norme giudicate di
particolare importanza come, soprattutto, l'introduzione del
reato di clandestinita', le disposizioni per il contrasto
delle organizzazioni criminali, l'istituzione delle
cosiddette ''ronde'' e l'allungamento a 18 mesi dei termini
di permanenza degli immigrati clandestini nei Centri di
Identificazione. Quest'ultima misura, ha piu' volte ribadito
il ministro Maroni, per avere il tempo di effettuare le
identificazioni e poter, quindi, provvedere alle successive
espulsioni di quanti risultino non ha avere titolo per
ottenere lo status di rifugiato nel nostro Paese.
Lo stesso responsabile del Viminale ha sottolineato in
questi giorni l'esigenza e l'importanza del varo definitivo
di queste disposizioni che completano il ''disegno di
rigore'' nei confronti dei clandestini, voluto soprattutto
dalla Lega Nord e condiviso da Governo e maggioranza, sin dai
suoi primi passi. Un articolato quadro di disposizioni
composto dal decreto legge 92, convertito in legge e
pubblicato in G.U. il 25 luglio 2008, dal DDL 733, da 3
decreti legislativi contenenti modifiche ed integrazione di
provvedimenti approvati dal precedente Governo per il
recepimento di direttive comunitarie soprattutto in materia
di ricongiungimenti familiari e di requisiti per il
riconoscimento del diritto di asilo. Parte integrante del
''pacchetto'' e' anche il DDL di adesione al Trattato di Prum
con l'istituzione della banca dati nazionale del DNA che e'
stato nei giorni scorsi approvato definitivamente dal
Senato.
Con il DL 92 del maggio 2008 si e' voluto prevedere, come
ha sottolineato dopo il si definitivo delle Camere il
Ministro Maroni, ''un contrasto piu' efficace
dell'immigrazione clandestina, una maggiore prevenzione della
microcriminalita' diffusa attraverso il coinvolgimento dei
sindaci nel controllo del territorio e una piu' incisiva
lotta alla mafia grazie alla norma che prevede l'aggressione
ai patrimoni dei boss''.
crp/gc/lv (segue)
(Asca)
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