(ASCA) - Palermo, 20 feb - Montagne di carte ingiallite
addio. Arriva anche nella Regione siciliana il cosi' detto
''decreto taglia-carta'', ovvero il provvedimento che impone
la conversione on line degli abbonamenti alla gazzetta
ufficiale e la drastica riduzione della spesa per la stampa
di relazioni e altro materiale cartaceo destinato ad altre
amministrazioni, consentendo di velocizzare il servizio e di
risparmiare montagne di carta a vantaggio della
razionalizzazione della spesa, dell'ottimizzazione dei
servizi e del rispetto dell'ambiente. Un provvedimento che da
una prima stima informale permettera' di risparmiare da
subito almeno 100 mila euro l'anno, cifra destinata a
crescere con l'incremento dell'uso delle nuove tecnologie al
posto del supporto cartaceo.
L'Assessore alla Presidenza della Regione Giovanni Ilarda
ha firmato la circolare che rende immediatamente applicabili
in Sicilia le norme discendenti dalla nuova normativa
nazionale in materia, preavvertendo che ''a fronte di
disposizioni puntuali e inderogabili risulta evidente che
qualsiasi comportamento difforme si traduce in una maggiore
spesa contra legem e costituisce fonte di danno erariale che
le Ragionerie dovranno denunciare sotto la propria
responsabilita' alla Procura Regionale della Corte dei
Conti'', alla quale la stessa circolare e' stata inviata per
conoscenza.
''Per i Comuni, le Province e gli Enti vigilati, gli
Assessorati competenti - invita Ilarda - sono pregati di
diramare apposita circolare. L'obiettivo e' quello di
ottimizzare la spesa realizzando risparmi che permettano il
recupero di risorse da destinare ad investimenti produttivi
che risultano di vitale importanza per la nostra Regione,
soprattutto in un momento di negativa congiuntura economica
globale le cui ricadute possono essere per la Sicilia ancora
piu' pesanti rispetto ad altre aree geografiche del Paese''.
''In tale prospettiva - scrive Ilarda nella sua circolare -
ritengo che debba essere valorizzato, innanzitutto, l'apporto
che puo' essere dato dall'impiego delle nuove tecnologie, ma
penso che non si debba trascurare nessun altro ambito della
complessiva organizzazione degli uffici regionali''.
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(Asca)
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