(ASCA) - Firenze, 10 mar - I piccoli pazienti dell'ospedale
pediatrico 'Meyer' di Firenze potranno cominicare con la
scuola o con casa grazie alle tecnologie telematiche.
E' il progetto 'Smart inclusion' (realizzato da Ministero per
la Pubblica amministrazione e l'innovazione, Telecom Italia e
Cnr) inaugurato oggi nel reparto di oncoematologie pediatrica
dell'ospedale fiorentino dal ministro Renato Brunetta, dal
presidente di Telecom Gabriele Galateri, dal vicepresidente
della Regione Toscana Federico Gelli.
Smart Inclusion (che a Firenze vede la quarta
realizzazione in Italia, con 600 mila euro di contributo
della Regione Toscana e 100 mila dell'Ente cassa di risparmio
di Firenze) integra su un'unica piattaforma tecnologica
realizzata da Telecom Italia servizi di teledidattica,
intrattenimento e gestione di dati clinici, consentendo ai
bambini di partecipare, in maniera semplice e immediata, alla
vita sociale collegandosi con la scuola e la famiglia e, al
personale sanitario, di disporre di strumenti evoluti a
supporto dei processi di cura. Il progetto si basa su
tecnologia open source, consentendo avanzate performance e
risparmi economici di circa mille euro per ogni postazione e
500 euro per ogni terminale ospedaliero. Il progetto sara'
esteso ad altri otto ospedali entro il 2010.
''In un momento in cui la politica non gode di buona stampa e
c'e' molta disaffezione - ha detto Brunetta - tanta gente
capace si mette insieme, al di la' delle colorazioni
politiche, per migliorare la vita dei nostri bambini. Queste
cose si fanno solo se c'e' intesa tra pubblico e privato, se
non c'e' egoismo. Se questo Paese riuscisse a mettere insieme
queste forze che sono presenti, sarebbe un Paese migliore''.
''E' un progetto importante non solo sul piano tecnologico
- ha detto Galateri -: la malattia porta via il bambino dai
suoi amici, dai suoi affetti. Noi che non siamo medici non
possiamo portare la guarigione, ma possiamo offrire qualita'
della vita, gioia, contatto con amici e familiari grazie a
queste tecnologie. Inoltre e' un segnale forte del fatto che
questo Paese ha bisogno di superare il problema del digital
divide e di costruire una rete che consenta questo tipo di
applicazioni''.
afe/mar/alf
(Asca)
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