(ASCA) - Reggio Calabria, 30 mar - ''Il decreto legislativo
approvato dal consiglio dei ministri che modifica il testo
unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e' una legge
contro i lavoratori''. E' quanto afferma , in una nota,
Giulio Varone, coordinatore provinciale di Italia dei Valori
di Reggio Calabria. ''Il Governo Berlusconi - aggiunge - si
era impegnato a modificare il Testo unico per garantire nuove
norme capaci di rendere piu' sicuri i cantieri e per
scongiurare il fenomeno delle ''morti bianche''. Pensavamo si
varassero norme piu' severe per quei datori di lavoro che
ignorano le basilari regole sulla sicurezza dei lavoratori ed
invece assistiamo ad un Disegno di legge che smonta ed
indebolisce la responsabilita' degli imprenditori. Gia' la
normativa approvata in precedenza dal Governo sulla denuncia
ritardata delle assunzione non faceva altro che favorire il
lavoro nero e camuffava gli incidenti sul lavoro. Le nuove
norme - continua - restringono gli interventi degli ispettori
sul lavoro e riducono le sanzioni per gli imprenditori che
non applicano la disciplina sulla prevenzione degli
infortuni. Questo disegno di legge depenalizza in sostanza il
reato di omessa applicazione delle norme sulla sicurezza sul
lavoro e cancella l'aggravante di questi comportamenti. Non
vi saranno maggiori controlli e non vi saranno pene severe
per quegli ispettori del lavoro che si rendono complici di
tragici eventi. Ancora una volta quello che paga e' solo ed
esclusivamente il lavoratore, specialmente in Calabria, dove
il lavoro nero ha difficolta' ad emergere e dove numerose
imprese disoneste lucrano sulla pelle dei lavoratori. Sarebbe
importante - conclude - che il governo regionale intervenisse
in maniera decisiva regolamentando la materia degli appalti
pubblici e dando alla SUA regionale poteri di verifica,
controllo e sanzioni sulle imprese che nell'aggiudicarsi gli
appalti violano gli adempimenti di denuncia sull'avviamento
al lavoro''.
red/res/rob
(Asca)
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