(ASCA) - Perugia, 28 gen - Anteprima stamani per illustrare
le peculiarita' della mostra ''InSegno. Maestri, insegnamenti
e libri nella storia dell'Universita' di Perugia'', allestita
nella Galleria Nazionale dell'Umbria - Sala Podiani di
Palazzo dei Priori che e' stata aperta al pubblico nel
pomeriggio, dopo l'inaugurazione con rappresentanti delle
istituzioni e dell'Ateneo. ''La mostra (i pezzi selezionati
sono cento e offrono spunti e testimonianze significative)
rappresenta il completamento, sulla sponda umanistica, del
percorso iniziato con ''Storicamente. Scienza e scienziati a
Perugia', l'esposizione di materiale scientifico dell'Ateneo
- ha detto Antonio Pieretti, Pro Rettore e Presidente del
Comitato per le celebrazione del Settimo Centenario dello
Studium generale allestita nel 2008 - . ''InSegno'' copre il
periodo che va dall'eta' medievale alla fine dell'Antico
Regime ed e' dedicata al libro, nella sua accezione piu'
ampia, come strumento per la divulgazione del sapere e per
l'apprendimento da parte degli studenti. Fra i documenti in
mostra la Bolla papale del 1321 che concedeva all'Universita'
di Perugia la facolta' di rilasciare il titolo di Dottore, ma
a certe condizioni; in particolare i docenti dovevano aver
insegnato, per almeno un anno, negli atenei di Bologna o
Parigi, i piu' accreditati in epoca medievale. Questa e'
un'ulteriore dimostrazione che Perugia - ha concluso il pro
Rettore - non voleva essere in secondo piano rispetto alle
Universita' piu' importanti di allora. Una scelta di
''qualita'', dunque, che venne premiata dall'arrivo a Perugia
di studenti da tutta Europa, continuata anche nei secoli
successivi''. Il ''cosmopolitismo', nelle universita'
medievali-, era il marchio del loro successo, ha aggiunto
Ferdinando Treggiari, docente di Giurisprudenza e curatore
della mostra, rilevando che ''Perugia, da questo punto di
vista, fu subito conosciuta e apprezzata, richiamo' una
moltitudine di studenti, testimonianza della considerazione
che aveva conquistato.
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(Asca)
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