(ASCA-NORMANNO) - Messina, 27 ott - Le dichiarazioni di un
collaboratore di giustizia fanno scoprire una loggia
massonica 'deviata' e chiaramente non censita a Barcellona
P.G., nel messiense, che operava da circa 5 anni. Della
loggia 'Ausonia', con sede nella centrale piazza Marconi,
fanno parte medici, funzionari, docenti e altri
professionisti. Sei gli indagati, ad iniziare dal Gran
Maestro Carmelo La Rosa, medico.
L'ipotesi di reato e la violazione della legge Anselmi
sulle associazioni segrete. L'inchiesta e' stata condotta
dalla Squadra mobile di Barcellona su disposizione dei
sostituti procuratori della Dda, Giuseppe Verzera e Angelo
Cavallo.
Nel tempio perquisito dalla Polizia sono stati trovati i
registri con gli iscritti alla loggia. Decine di persone tra
professionisti, funzionari e insospettabili. E le indicazioni
sulle altre strutture sorelle.
Secondo gli investigatori, la loggia non censita, attiva
da circa 5 anni, avrebbe condizionato la vita politica ed
amministrativa di Barcellona, gestendo appalti pubblici,
assunzioni e condizionando altri rapporti. Ritrovati nel
tempio gli arredi e i simboli della massonera.
L'indagine e' scaturita dall'operazione antimafia
'Sistema', che all'inizio dell'anno ha portato all'arresto
del ghota mafioso di Barcellona: da Giuseppe D'Amico,
reggente dello storico boss Giuseppe Gullotti, e i due capi
bastone di Santa Lucia del Mela, Pietro Nicola Mazzagatti, a
capo degli ''scozzesi'' e Carmelo Bisognano di Mazzara'
Sant'Andrea. A indicare l'esistenza dela loggia deviata e'
stato Maurizio Marchetta, l'imprenditore edile ed ex
presidente del consiglio di Barcellona, indagato e poi
assolto dalle accuse di essere colluso con la mafia, che nel
febbraio scorso ha deciso di collaborare con la giustizia.
dod/rg/lv
(Asca)
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