(ASCA) - Roma, 3 nov - Nel 2008 i reati nel Lazio sono
diminuiti del 13,7% (-7,6% in Italia) rispetto al 2007, ma la
percezione di insicurezza dei cittadini e' aumentata. E'
quanto risulta dall'indagine contenuta nel Rapporto Upi
Lazio-Eures 2009. In particolare la riduzione piu'
consistente dei reati si registra nella provincia di Roma
(-15,3%), seguita da Latina (-9,6%) e da Frosinone (-6,7%).
Viterbo (+2%) e Rieti (+0,3%) presentano invece un aumento.
Eppure, analizzando la percezione di sicurezza dei
cittadini all' interno del proprio comune/quartiere di
residenza, il Rapporto Upi Lazio-Eures rileva che soltanto il
58,7% degli intervistati si sente sicuro, mentre oltre 4
cittadini su 10 (il 41,3%) esprimono la percezione opposta.
Si tratta soprattutto di donne e anziani. Le risposte
disaggregate in base alla provincia di residenza rilevano
inoltre una diffusa percezione di sicurezza tra gli abitanti
di Rieti e di Latina con, rispettivamente, l'82,5% e l'82,3%
del campione che afferma di sentirsi ''molto'' o ''abbastanza
sicuro'', rispetto a valori inferiori a Frosinone (68,7%), a
Viterbo (60,2%) e soprattutto a Roma (53%). Sono proprio i
comuni piu' popolosi ad esprimere una maggiore insicurezza.
Tornando all'indagine sulla diminuzione dei reati, il
decremento piu' consistente riguarda furti e rapine. In
particolare i furti, che costituiscono circa la meta' dei
reati denunciati, diminuiscono del 24% rispetto al 2007,
soprattutto a Roma (-25,5%), seguita da Latina (-14,7%),
Frosinone (-14,2%), Rieti (-11,5%) e Viterbo (-5,3%).
Anche le rapine segnano nel 2008 una diminuzione all' anno
precedente pari, nel Lazio, al 15,4%. A livello provinciale
soltanto Viterbo presenta un aumento (+13,3%), mentre Roma,
che registra nel proprio territorio l'89% delle rapine
denunciate nel 2008 (4.271 sulle complessive 4.796) presenta
una flessione superiore a quella media regionale (-16,8%). Il
territorio provinciale della Capitale, invece, fa registrare
un aumento dell'1,7% delle truffe e delle frodi informatiche,
rispetto ad una diminuzione del 2,7% se si considera l'intera
regione.
Piu' contenuta risulta la flessione del numero degli
omicidi volontari (-2%), passati nel Lazio da 51 nel 2007 a
50 nel 2008, con una riduzione inferiore a quella media
nazionale (-2,6%). A livello provinciale, tuttavia, soltanto
Frosinone e Rieti registrano una riduzione del numero degli
omicidi; a Roma il numero degli omicidi risulta invece
invariato (40 delitti, 17 commessi nel primo semestre e 23
nel secondo), cosi' come a Latina (6 nel 2007 e nel 2008),
mentre Viterbo, che non aveva registrato nel 2007 alcun caso,
ne rileva 3 nel 2008.
Diminuisce, infine, anche il numero delle violenze
sessuali denunciate nel Lazio (-2,5%, passando da 438 nel
2007 a 427 nel 2008), anche se in aumento del 18,3% rispetto
al 2006 (+8,4% in Italia). A livello provinciale rispetto al
2007 soltanto Viterbo presenta una riduzione significativa
delle violenze denunciate (-46,9%), mentre una flessione piu'
contenuta si osserva a Roma (-1,8%, da 331 a 325); Latina
presenta un numero di casi analogo a quello del 2007 (52),
mentre Frosinone (+38,9%) e Rieti (+60%) registrano
significativi aumenti.
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(Asca)
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