(ASCA)- Roma, 30 gen - Dal 1* gennaio al 21 dicembre 2008
nel nostro Paese si sono verificati complessivamente 5.547
incendi boschivi che hanno percorso 42.461 ettari, di cui
17.662 boscati e 24.799 non boscati.
La mappa dei roghi nei primi nove mesi del 2008 - evidenzia
il Rapporto Eurispes - identifica la Campania come il posto
''piu' caldo'' d'Italia: 903 incendi. Seguono la Calabria
(800), la Sicilia (549), la Puglia (536), la Toscana (498).
Nell'anno 2007, nello stesso periodo, a registrare il maggior
numero di incendi boschivi e' stata la Calabria (1.880),
seguita da Campania (1.779), Sicilia (2.117), Sardegna
(1.097) e Lazio (778).
Nel 2008, rispetto allo stesso periodo del 2007 quando i
roghi erano stati 10.614, il numero degli incendi si e'
ridotto del 50%. In Puglia (nel 2008) si e' avuta la piu'
estesa superficie boscata percorsa dal fuoco (4.089 ettari).
Seguono la Calabria (2.242), la Campania (2.221), la Sicilia
(2.117) e la Basilicata (1.352).
Per quanto riguarda la superficie media degli incendi
(ha/incendio), e' la Sicilia a far registrare i numeri piu'
alti: 21,5 contro una media nazionale di 7,7. Nel 2007,
invece, e' stato l'Abruzzo (77,3 contro una media nazionale
di 21,3). Le ultime posizioni della classifica sono occupate
da Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto.
Tenuto conto del valore relativo alla superficie percorsa dal
fuoco, Sicilia (46.451 ha) e Calabria (43.126 ha) hanno
registrato in ogni caso il dato piu' elevato, seguite dalla
Sardegna (28.561).
Dal 1980 al 2008 si sono verificati in media, oltre 11.000
incendi negli anni Ottanta e Novanta. Dal 2000 al 2008 la
media degli incendi e' calata di un terzo rispetto a quella
dei due decenni precedenti (7.586 degli anni 2000-2007 contro
gli 11.164 del periodo 1990-1999 e gli 11.575 del periodo
1980-1989).
res-mpd/dnp/rob
(Asca)
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