(ASCA) - Roma, 28 ott - Si sgonfia l'incidenza percentuale
degli stranieri nella provincia di Roma a vantaggio delle
altre province. Ed e' cosi' che i nuovi immigrati raggiungono
sempre piu' facilmente i centri urbani medio-piccoli del
Lazio, senza dover passare per la Capitale, puntando a
congiungersi direttamente a parenti o amici gia' insediati.
Lo evidenzia il Dossier Caritas-Migrantes sottolineando che
nell'Urbe soggiorna l'81,4% degli stranieri presenti in
regione, ma salgono le incidenze di Latina con 30.892
stranieri (pari al 6,9%), di Viterbo con 23.843 (5,3%), di
Frosinone con 19.144 (4,3%) e chiude Rieti con 9.912
stranieri (2,2%).
Alla fine del 2008 la regione ha comunque realizzato un
balzo in avanti per numero di presenze, rispetto al 2007, di
15,1 punti percentuali. Piu' vistosa e' la crescita di Latina
con +30,2%; seguono Rieti (+18,9%), Viterbo (+16,9%),
Frosinone (+15,0%) e Roma (+ 13,8%).
E sono moltissime le donne: l'incidenza femminile supera
il dato medio nazionale, raggiungendo il 53,4% dei residenti
stranieri in regione (240.347 donne), contro il 50,8% a
livello nazionale.
Quest'ultimo dato viene battuto dalle province di Rieti
(54,6%), di Roma (53,8%), di Frosinone (52,3%) e Viterbo
(51,9%); rimane indietro Latina con solo 15.423 donne pari al
49,9%.
L'eta' media degli stranieri nel Lazio, pari a 32,9 anni,
e' la piu' alta del Nord e del Centro Italia: eguagliata
dalla Calabria, viene superata solo da Campania e Sardegna.
mpd/sam/rob
(Asca)
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