(ASCA) - Roma, 9 lug - Le statine continuano ad essere il
sottogruppo a maggior spesa (15,4 euro pro capite) con un
aumento del 15% delle dosi e una diminuzione del 5,8% della
spesa, seguite dagli inibitori di pompa (14,2 euro pro
capite). Aumenti nella spesa si osservano per gli antagonisti
dell'angiotensina II da soli o in associazione con i
diuretici (rispettivamente +9,8% e +14%), le insuline ed
analoghi (+11,5%), gli antiepilettici (+10,8), i beta2
agonisti in associazione (+8,9%), i bifosfonati orali e
iniettabili (+9,3%).
La sostanza piu' prescritta e' risultata essere, nel 2008,
il ramipril (contro l'ipertensione). Altre sostanze rilevanti
per consumo sono l'acido acetilsalicilico usato come
antiaggregante piastrinico e l'atorvastatina (per
l'ipercolesterolemia).
Mentre e' in aumento la prescrizione di farmaci
equivalenti in conseguenza della scadenza brevettuale di
alcuni principi attivi molto prescritti tra cui il ramipril,
da solo e in associazione a idroclorotiazide, l'amlodipina e
la claritromicina.
Dall'analisi condotta nella popolazione a disposizione
dell'OsMed si rileva che la spesa pro capite di un
assistibile di eta' superiore a 75 anni e' di oltre 12 volte
superiore a quella di una persona di eta' compresa fra 25 e
34 anni (la differenza diventa di 16 volte in termini di
dosi). I cittadini con piu' di 65 anni assorbono circa il 60%
della spesa e delle dosi asssunte al giorno.
La prevalenza d'uso e' del 71%, con una differenza tra
uomini e donne (66% e 76% rispettivamente), queste ultime
presentano un livello di consumo dell'8% superiore a quello
degli uomini. Alti livelli di esposizione si osservano nei
bambini e negli anziani: circa 8 bambini su 10 ricevono in un
anno almeno una prescrizione (prevalentemente di antibiotici
e antiasmatici).
La spesa relativa ai farmaci erogati attraverso le
strutture pubbliche, pari a 5,6 miliardi di euro, rappresenta
circa un quarto della spesa complessiva per farmaci in Italia
nel 2008. La variabilita' regionale della quota di spesa per
questi farmaci e' compresa tra il 17% della Calabria ed il
31% della PA di Bolzano: questa variabilita' riflette anche
diverse possibili scelte nelle modalita' di distribuzione di
alcuni farmaci (distribuzione diretta).
Il maggior livello di spesa riguarda i farmaci
antineoplastici ed immunomodulatori (2,1 miliardi di euro),
seguiti dagli antimicrobici per uso sistemico (1,2 miliardi)
e dagli ematologici (923 milioni di euro).
mpd/sam/alf
(Asca)
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