(ASCA) - Perugia, 22 feb - Ad oltre un anno dall'inizio
della trattativa sulla omogeneizzazione con Umbria TpL e
Mobilita', si e' arrivati a partorire un protocollo di intesa
che mette in evidenza la volonta' dell'Azienda di voler
scardinare tutti gli accordi esistenti ereditati dalle
vecchie aziende e di mettere definitivamente in un angolo i
lavoratori e il sindacato. Per la Uiltrasporti dell'Umbria,
il protocollo cosi' com'e' non e' sottoscrivibile. Tra i
motivi, l'azienda avra' ''mano libera'' in materia di
organizzazione del lavoro. Infatti, il punto 10 del
protocollo non prevede la contrattazione con il sindacato, ma
in modo generico fa riferimento ad eventuali benefici
derivanti da razionalizzazioni che potranno essere utilizzati
per migliorare le condizioni del personale, una volta
soddisfatte con carattere di priorita' le esigenze del
bilancio.
L'accordo rischia di non essere esigibile dal punto di
vista economico, poiche' e' legato alle necessarie certezze
in merito alle risorse destinate al trasporto pubblico locale
e al conseguente mantenimento dei servizi attualmente svolti,
sapendo gia' che la Regione non garantisce le stesse risorse
e che le Province e i Comuni prevedono forti tagli ai
servizi. Il punto 4 del protocollo prevede che l'azienda,
nelle more della definitiva applicazione del processo di
omogeneizzazione previsto con il 01/01/2013, potra' procedere
autonomamente allo spostamento di personale dalla propria
residenza ad altre, anche al di fuori del bacino di
appartenenza con il mantenimento delle attuali competenze e
le attuali normative fino a giugno 2012. La Uiltrasporti
chiede all'azienda di riaprire la trattativa per affrontare e
risolvere le problematiche evidenziate.
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