(ASCA) - Perugia, 22 feb - Tre ore ed oltre di dibattito in
seno al Consiglio regionale dell'Umbria sulla rielezione
dell'Ufficio di Presidenza, dopo l'arresto dell'ex vice
presidente Orfeo Goracci e, alla ripresa, la sospensione da
parte del presidente, Eros Brega per convocare la Conferenza
dei presidenti dei gruppi consiliari. Al centro
dell'incontro, l'annunciata intenzione di Pdl, Lega nord e
Fare Italia di abbandonare l'Aula, perche' sarebbe mancata
''una netta presa di posizione per un cambiamento che
permetta una governabilita' complessiva attraverso
l'eliminazione dei problemi 'esterni' che pesano sulla Giunta
e sul Consiglio'' e di rimettere le cariche ricoperte dagli
esponenti dell'opposizione all'interno delle Commissioni
consiliari. Questo il bilancio dei lavori dell'Assemblea
legislativa nella giornata odierna. A dichiarare di non
volere partecipare al voto, Sandra Monacelli (Udc), Gianluca
Cirignoni, (Lega Nord), Oliviero Dottorini e Paolo Brutti
(Idv). Durante il dibattito sono intervenuti 15 componenti
dell'Assemblea, compresa la presidente Marini. Per Gianluca
Cirignoni ''le mancate dimissioni del presidente del
Consiglio regionale Brega rappresentano un grave problema
politico'' mentre per Sandra Monacelli ''il problema politico
vero e' che in Umbria e' emerso un sistema di potere che si
e' sovrapposto al sistema di governo e di amministrazione
della Regione''. Per Raffaele Nevi (capogruppo Pdl) la
presidente Marini sceglie di ''non aprire una stagione nuova
e si chiude invece all'interno delle sempre piu' anguste mura
di questa coalizione'' mentre per Oliviero Dottorini
(capogruppo Idv) ''esiste un enorme problema di trasparenza
che getta un'ombra pesante sul sistema democratico
regionale''. Damiano Stufara (capogruppo Prc) ha chiesto di
''non dare l'impressione di schivare il problema, perche'
quelli emersi sono temi da affrontare al piu' presto'' e da
Franco Zaffini (Fare Italia) e' partito l'auspicio ''ad una
forte compattezza delle opposizioni, che devono dimostrare
agli umbri di essere pronti all'alternanza''. Per Massimo
Buconi (capogruppo Psi) ''il senso di incertezza, precarieta'
e divisione ci allontana dalle soluzioni che intendiamo
invece raggiungere'' mentre Roberto Carpinelli (Marini per
l'Umbria) ha insistito sulla necessita' di ''ripristinare la
piena efficienza del Consiglio regionale e aprire un
dibattito sul ruolo della politica''. Alfredo De Sio (Pdl) ha
richiamato la necessita' che la politica ''superi l'impotenza
e affronti le grandi scelte'' e Lamberto Bottini (Pd) ha
spronato a rilanciare ''la nostra credibilita', recuperando
produttivita' nell'azione politico-istituzionale e superando
lentezze''. Secondo Paolo Brutti (Idv) ''il problema va
affrontato subito: chi e' toccato da un sospetto e ricopre un
altissimo incarico lo deve lasciare''. Gianranco
Chiacchieroni (Pd), ha sottolineato che ''se si vuole essere
credibili occorre ridurre consiglieri e assessori, abolendo
il listino'' e Andrea Smacchi (Pd) sollecita la messa in
campo di ''energie e sinergie vere''. Fiammetta Modena (Per
l'Umbria) sollecita il centrosinistra a ''battere un
colpo''.
''Con le dimissioni dei nostri rappresentanti per favorire il
dibattito - ha detto - abbiamo fatto piu' del dovuto''.
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