(ASCA) - Roma, 20 lug - ''Come nei consumi, anche nel turismo
in Italia si sta tornando ai livelli di quindici anni fa.
Negli ultimi cinque anni sono stati cancellati 41 milioni di
viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza''. E' quanto
emerge dalla consueta indagine estiva del centro Studi Fipe,
la federazione italiana dei pubblici esercizi aderente a
Confcommercio - Imprese per l'Italia, in occasione della
quale e' stato esaminato anche la tendenza rispetto al
passato.
I dati del turismo sono legati fondamentalmente al
continuo crescere del numero degli italiani che non si
concedono neanche un giorno di vacanza. A fronte di oltre 17
milioni di italiani che nella media trimestrale del 2008
avevano fatto almeno un viaggio, oggi se ne contano solo 12,7
milioni, cioe' 4,5 milioni di turisti di media in meno per
trimestre.
''L'ipotesi di spostare al lunedi' la festivita'
infrasettimanale potrebbe essere il compromesso per non
inficiare troppo sulla produttivita' delle imprese e salvare
nel contempo le vacanze brevi che italiani tendono a ridurre,
come risulta dalla ricerca - per il presidente Fipe, Lino
Enrico Stoppani -. Ma bisogna valutare bene l'impatto sul
turismo, affinche' non diventi troppo pesante. E'
preoccupante questo ritorno al modello degli anni '70 della
mono-vacanza estiva. Aspettiamo con interesse il piano
strategico nazionale del ministro Gnudi''.
Benche' la crisi sia piuttosto trasversale nel Paese, il
meridione sembra soffrirla maggiormente: la quota trimestrale
di coloro che viaggiano per vacanza e' in media del 12,2% a
fronte del 26,1% del nord e del 23,6% del centro.
Nel 1998 si facevano vacanze nel 52% dei casi di durata
fra una e tre notti, mentre adesso si e' al di sotto del
45%.
Esaminando l'estate 2012, gli italiani in vacanza da luglio a
settembre saranno circa 25 milioni (40%, a fronte del 48% nel
2008, cioe' 29 milioni di persone) anche se il numero dei
viaggi per vacanza sara' di 32 milioni (sempre nel 2008 i
viaggi estivi degli italiani furono 44 milioni) generando un
volume di presenze atteso di 302 milioni.
Anche in termini di modelli di consumo del prodotto
turistico si e' scesi a 1,1 viaggi pro-capite, cioe' un
record in negativo che ha infranto addirittura quelli del
1998 (1,4), del '99-2001 (1,3), del 2011 (1,2) e inferiore di
0,7 punti rispetto al 2008 (1,8) con il picco piu' alto.
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