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Tabacchi/Veneto: arriva il 'Doge' sigaro del Brenta

03 Luglio 2012 - 17:54

(ASCA) - Venezia, 3 lug - Da settembre sugli scaffali delle tabaccherie del Triveneto gli appassionati di sigari troveranno un nuovo prodotto: il ''doge'', confezionato a mano, con tabacco nostrano del Brenta, nello stabilimento del Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa di Bassano. A consentire l'immissione sul mercato di un sigaro che ha alle spalle una storia ed una tradizione antichissime, fumato per secoli clandestinamente dalla gente della vallata, e ufficialmente, dai tempi della Serenissima, dai dogi e nelle corti di tutta Europa, un accordo sottoscritto oggi a Venezia, nella sede del Consiglio regionale, tra il Consorzio bassanese e le Manifatture Sigaro Toscano (in sigla MST), societa' del gruppo Maccaferri.

L'operazione, come hanno sottolineato i rappresentanti delle due realta' - Gaetano Maccaferri, presidente dell'omonimo gruppo industriale e Sergio Martinelli, presidente del Consorzio Tabacchicoltori Montegrappa - consente di soddisfare comuni interessi: per Mst, il consolidamento della filiera italiana agroindustriale del tabacco, ampliando la gamma di prodotti e diversificando le fonti di approvvigionamento della materia prima di origine nazionale; per il Consorzio, il rafforzamento del proprio profilo commerciale e finanziario e la possibilita' di garantire ai propri soci coltivatori di tabacco (un centinaio) piu' ampie e costanti opportunita' di collocamento sul mercato del prodotto.

Testimoni dell'accordo i presidenti del Consiglio Clodovaldo Ruffato e della Giunta Luca Zaia e l'assessore al Bilancio Roberto Ciambetti che hanno sottolineato il convinto sostegno dato dalla Regione alla operazione. L'immissione sul mercato di un prestigioso prodotto veneto - ha detto Zaia - rappresenta un importante biglietto da visita per la nostra regione. Mi auguro - ha aggiunto, rivolgendosi al presidente Maccaferri - che anche il packagin richiami con evidenza il nostro territorio.

Ruffato ha evidenziato con soddisfazione le conclusione di un percorso che consentira' - ha detto - di portare sviluppo al settore, consolidando la filiera produttiva e garantendo occupazione.

Soddisfazione anche sul fronte toscano. Questo accordo - ha ribadito - il presidente Maccaferri - costituisce un passaggio importante nello sviluppo del settore del sigaro italiano, che sempre piu' sta riscontrando il gradimento del consumatore nazionale e internazionale. E la collaborazione tra due realta' piene di storia e valori, espressione di territori locali, e' la concreta rappresentazione di una Italia che conferma la propria capacita' di mantenere viva le tradizioni positive di un paese.

La combinazione dei due marchi - ha aggiunto Piero Tamburini, amministratore delegato di Manifatture - completa il mondo dei sigari italiani e consentira' di soddisfare i diversi gusti degli appassionati di questo prodotto.

L'obiettivo al quale puntiamo nella prima fase - ha precisato il presidente del Consorzio Martinelli - e' la immissione sul mercato, a partire da quello triveneto, di 150 mila pezzi di ''doge'', ovviamente tutti confezionati a mano dalle nostre sigaraie. Confidando pero' di arrivare gia' nel 2013 a 350-400 mila sigari, con prospettive di sviluppo sia delle coltivazioni sia delle nostre maestranze.

Operazione alla quale la Mst fornira' il proprio decisivo contributo, forte di una rete commerciale presente in piu' di trenta paesi, dove il ''doge'' del Brenta affianchera' i 160 milioni di ''toscani'', di cui tre milioni fatti a mano.

fdm/gc





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