(ASCA) - Venezia, 3 lug - Da settembre sugli scaffali delle
tabaccherie del Triveneto gli appassionati di sigari
troveranno un nuovo prodotto: il ''doge'', confezionato a
mano, con tabacco nostrano del Brenta, nello stabilimento del
Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa di Bassano. A
consentire l'immissione sul mercato di un sigaro che ha alle
spalle una storia ed una tradizione antichissime, fumato per
secoli clandestinamente dalla gente della vallata, e
ufficialmente, dai tempi della Serenissima, dai dogi e nelle
corti di tutta Europa, un accordo sottoscritto oggi a
Venezia, nella sede del Consiglio regionale, tra il Consorzio
bassanese e le Manifatture Sigaro Toscano (in sigla MST),
societa' del gruppo Maccaferri.
L'operazione, come hanno sottolineato i rappresentanti delle
due realta' - Gaetano Maccaferri, presidente dell'omonimo
gruppo industriale e Sergio Martinelli, presidente del
Consorzio Tabacchicoltori Montegrappa - consente di
soddisfare comuni interessi: per Mst, il consolidamento della
filiera italiana agroindustriale del tabacco, ampliando la
gamma di prodotti e diversificando le fonti di
approvvigionamento della materia prima di origine nazionale;
per il Consorzio, il rafforzamento del proprio profilo
commerciale e finanziario e la possibilita' di garantire ai
propri soci coltivatori di tabacco (un centinaio) piu' ampie
e costanti opportunita' di collocamento sul mercato del
prodotto.
Testimoni dell'accordo i presidenti del Consiglio Clodovaldo
Ruffato e della Giunta Luca Zaia e l'assessore al Bilancio
Roberto Ciambetti che hanno sottolineato il convinto sostegno
dato dalla Regione alla operazione. L'immissione sul mercato
di un prestigioso prodotto veneto - ha detto Zaia -
rappresenta un importante biglietto da visita per la nostra
regione. Mi auguro - ha aggiunto, rivolgendosi al presidente
Maccaferri - che anche il packagin richiami con evidenza il
nostro territorio.
Ruffato ha evidenziato con soddisfazione le conclusione di un
percorso che consentira' - ha detto - di portare sviluppo al
settore, consolidando la filiera produttiva e garantendo
occupazione.
Soddisfazione anche sul fronte toscano. Questo accordo - ha
ribadito - il presidente Maccaferri - costituisce un
passaggio importante nello sviluppo del settore del sigaro
italiano, che sempre piu' sta riscontrando il gradimento del
consumatore nazionale e internazionale. E la collaborazione
tra due realta' piene di storia e valori, espressione di
territori locali, e' la concreta rappresentazione di una
Italia che conferma la propria capacita' di mantenere viva le
tradizioni positive di un paese.
La combinazione dei due marchi - ha aggiunto Piero Tamburini,
amministratore delegato di Manifatture - completa il mondo
dei sigari italiani e consentira' di soddisfare i diversi
gusti degli appassionati di questo prodotto.
L'obiettivo al quale puntiamo nella prima fase - ha precisato
il presidente del Consorzio Martinelli - e' la immissione sul
mercato, a partire da quello triveneto, di 150 mila pezzi di
''doge'', ovviamente tutti confezionati a mano dalle nostre
sigaraie. Confidando pero' di arrivare gia' nel 2013 a
350-400 mila sigari, con prospettive di sviluppo sia delle
coltivazioni sia delle nostre maestranze.
Operazione alla quale la Mst fornira' il proprio decisivo
contributo, forte di una rete commerciale presente in piu' di
trenta paesi, dove il ''doge'' del Brenta affianchera' i 160
milioni di ''toscani'', di cui tre milioni fatti a mano.
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