
(ASCA) - Milano, 7 feb - La Regione ha proposto un Progetto
di legge, esposto questa mattina a Palazzo Lombardia dal
presidente Roberto Formigoni insieme all'onorevole Michela
Brambilla, che vieta l'allevamento di cani, gatti e primati
non umani per fini di sperimentazione, valido su tutto il
territorio lombardo. Il Pdl recepisce quanto disposto al
punto c) dell'art. 16 della legge comunitaria approvata nei
giorni scorsi alla Camera.
In Lombardia questa legge costringerebbe alla chiusura
l'unico allevamento italiano di cani beagle destinati alla
vivisezione, il Green Hill di Montichiari, da tempo oggetto
di continue proteste per il trattamento 'inadeguato' degli
animali. Il Progetto di legge infatti vieta (art.1)
'l'allevamento di cani e gatti e primati non umani destinati
alla sperimentazione' e (art.2) punisce i trasgressori con
adeguate sanzioni amministrative (fino a 150 mila euro, 300
mila in caso di recidiva). Le somme introitate saranno
destinate alle Asl competenti per il territorio.
Per Formigoni ''questa iniziativa si inserisce in un
pacchetto di norme gia' in vigore che abbiamo approvato negli
ultimi anni''. Tra le iniziative citate, l'istituzione
dell'Anagrafe canina regionale, a cui sono gia' iscritti
860.000 cani, che ''ci consente di approfondire e capire il
tema dell'abbandono e quindi di applicare norme che veramente
risolvano il problema''.
Dello stesso avviso la Brambilla: ''E' un forte segnale
per coloro che si impegnano per i diritti degli animali,
volto a ridurre il numero di primati utilizzati e la loro
sofferenza, attraverso il miglioramento delle tecniche
sperimentali e l'utilizzo di metodi alternativi''.
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