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Lazio/Incendi: Forestale, fino a oggi 563 roghi. In fumo 3.500 ettari

Lazio/Incendi: Forestale, fino a oggi 563 roghi. In fumo 3.500 ettari

31 Agosto 2012 - 16:47

(ASCA) - Roma, 31 ago - Dall'inizio dell'emergenza stagionale gli incendi boschivi che, fino ad oggi, hanno richiesto l'intervento delle pattuglie del Corpo Forestale dello Stato nel Lazio sono stati 563. Lo comunica in una nota il Corpo Forestale dello Stato.

La superficie boscata finora interessata dal fuoco e' pari a 3.488,63 ettari (dato in parte frutto di stime che dovranno essere oggetto di successive verifiche). Roma e' stata interessata da 153 eventi per una superficie boscata bruciata di 895,82 ettari. A Frosinone gli incendi sono stati 133 e 979,85 ettari di vegetazione bruciata. Seguono Latina, con 119 incendi con una superficie boscata bruciata di 674,32 ettari, Viterbo, con 83 roghi e 524,39 ettari di boschi dati alle fiamme e Rieti, con 76 incendi per una superficie boscata bruciata di 414,25 ettari.

Dall'inizio dell'emergenza il Corpo forestale dello Stato ha continuamente garantito la presenza di una media di 110 pattuglie giornaliere (21 delle quali operano esclusivamente su Roma e provincia) che, in collaborazione con tutte le altre componenti del sistema regionale e nazionale della Protezione Civile, si sono occupate delle varie fasi dell'attivita' di contrasto al fenomeno degli incendi boschivi, che vanno dall'iniziale spegnimento alla successiva azione info-investigativa finalizzata ad assicurare alla giustizia i responsabili degli eventi di carattere doloso e colposo.

La maggior parte degli eventi sono riconducibili a comportamenti colposi dovuti ad imprudenza, imperizia o al mancato rispetto di norme e regolamenti (a titolo di esempio si ricordano la perdurante abitudine di gettare le cicche di sigaretta dalle automobili in corsa, l'accensione di fuochi per la preparazione di cibi e l'esercizio di pratiche agricole quali bruciatura delle stoppie e dei residui di potatura o ripulitura dei fondi senza le dovute cautele). Gli eventi dolosi sono spesso ascrivibili a contrasti esistenti all'interno nel mondo venatorio, alla presenza di pastori, a contrasti tra vicini ovvero sono il modo di manifestarsi di fenomeni di disagio sociale o di contrasto con l'autorita'.

Si sono anche verificati 2 casi di eventi riconducibili a cause naturali quali la caduta di fulmini in alta quota cui e' seguito lo sviluppo di incendi che hanno interessato popolamenti forestali di pregio.

Tra le cause predisponenti, oltre alla anomala e persistente ondata di caldo che sta colpendo le regioni centro meridionali del Paese, vanno sicuramente annoverate gli esiti delle intense nevicate dell'inverno scorso che, a seguito degli schianti verificatisi, hanno comportato l'accumulo di una grande quantita' di combustibile all'interno dei nostri boschi e l'incuria del territorio che pone le premesse affinche' il fuoco si propaghi con maggiore facilita' e con effetti talvolta disastrosi.

com-elt





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