
(ASCA) - Roma, 31 ago - Dall'inizio dell'emergenza stagionale
gli incendi boschivi che, fino ad oggi, hanno richiesto
l'intervento delle pattuglie del Corpo Forestale dello Stato
nel Lazio sono stati 563. Lo comunica in una nota il Corpo
Forestale dello Stato.
La superficie boscata finora interessata dal fuoco e' pari
a 3.488,63 ettari (dato in parte frutto di stime che dovranno
essere oggetto di successive verifiche). Roma e' stata
interessata da 153 eventi per una superficie boscata bruciata
di 895,82 ettari. A Frosinone gli incendi sono stati 133 e
979,85 ettari di vegetazione bruciata. Seguono Latina, con
119 incendi con una superficie boscata bruciata di 674,32
ettari, Viterbo, con 83 roghi e 524,39 ettari di boschi dati
alle fiamme e Rieti, con 76 incendi per una superficie
boscata bruciata di 414,25 ettari.
Dall'inizio dell'emergenza il Corpo forestale dello Stato
ha continuamente garantito la presenza di una media di 110
pattuglie giornaliere (21 delle quali operano esclusivamente
su Roma e provincia) che, in collaborazione con tutte le
altre componenti del sistema regionale e nazionale della
Protezione Civile, si sono occupate delle varie fasi
dell'attivita' di contrasto al fenomeno degli incendi
boschivi, che vanno dall'iniziale spegnimento alla successiva
azione info-investigativa finalizzata ad assicurare alla
giustizia i responsabili degli eventi di carattere doloso e
colposo.
La maggior parte degli eventi sono riconducibili a
comportamenti colposi dovuti ad imprudenza, imperizia o al
mancato rispetto di norme e regolamenti (a titolo di esempio
si ricordano la perdurante abitudine di gettare le cicche di
sigaretta dalle automobili in corsa, l'accensione di fuochi
per la preparazione di cibi e l'esercizio di pratiche
agricole quali bruciatura delle stoppie e dei residui di
potatura o ripulitura dei fondi senza le dovute cautele). Gli
eventi dolosi sono spesso ascrivibili a contrasti esistenti
all'interno nel mondo venatorio, alla presenza di pastori, a
contrasti tra vicini ovvero sono il modo di manifestarsi di
fenomeni di disagio sociale o di contrasto con l'autorita'.
Si sono anche verificati 2 casi di eventi riconducibili a
cause naturali quali la caduta di fulmini in alta quota cui
e' seguito lo sviluppo di incendi che hanno interessato
popolamenti forestali di pregio.
Tra le cause predisponenti, oltre alla anomala e
persistente ondata di caldo che sta colpendo le regioni
centro meridionali del Paese, vanno sicuramente annoverate
gli esiti delle intense nevicate dell'inverno scorso che, a
seguito degli schianti verificatisi, hanno comportato
l'accumulo di una grande quantita' di combustibile
all'interno dei nostri boschi e l'incuria del territorio che
pone le premesse affinche' il fuoco si propaghi con maggiore
facilita' e con effetti talvolta disastrosi.
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