(ASCA) - Catanzaro, 21 ago - Franco Laratta e il consigliere
regionale Carlo Guccione hanno incontrato stamane presso il
municipio di Acquappesa, tutti i sindaci della zona, i
consiglieri pronvinciali del Tirreno, una delegazione del
sindacato ed alcuni dipendenti delle Terme Luigiane. E'
quanto comunicano in una nota.
''La Regione, se non ritira o modifica il decreto del 7
agosto u.s. finira' per distruggere gli stabilimenti termali
calabresi. Il fiore all'occhiello settore turistico-economico
calabrese. La decisione di Scopelliti dello scorso 7 agosto,
di tagliare del 30% i budget degli stabilimenti termali per
il 2012, porta praticamente alla chiusura degli stessi gia'
al 31 agosto p.v . A rischio anche un'eccellenza del settore:
le Terme Luigiane di Acquappesa (CS) che potrebbero perdere
diverse centinaia di posti di lavoro diretti e indiretti. Il
decreto di Scopelliti prevede che il budget per le strutture
termali calabresi Sateca Spa Terme Luigiane, Terme di
Spezzano Albanese, Terme Sibarite Spa, Terme Caronte Spa,
Stabilimento Termale Fon.ti Sant'Elia e Consorzio Termale
Antonimina, dovra' essere calcolato al lordo dei ticket e
della quota-ricetta, anziche' al netto del ticket.
Questa scelta e' stata fortemente contestata stamane nel
corso dell'incontro, da tutti i partecipanti. I sindaci hanno
chiesto il ritiro del decreto e sono pronti ad una 'marcia su
Catanzaro'.
Guccione e Laratta hanno ricordato come il settore delle
Terme abbia in Calabria una notevole ricaduta economica . Le
sole Terme Luigiane garantiscono cinquecentomila prestazioni
termali all'anno, con un fatturato di tre milioni di euro,
con 700 posti di lavoro garantiti. Ottime anche le
prestazioni e i posti di lavoro garantiti da tutti gli altri
stabilimenti calabresi.
A Scopelliti e' stato chiesto di rivedere le sue scelte
immediatamente.
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