(ASCA) - Reggio Calabria, 30 gen - ''Con l'emendamento da me
presentato si dissolvono i dubbi interpretativi che finora
avevano bloccato il Piano Casa a causa dell'attuale regime,
in molti comuni calabresi, delle cosiddette misure di
salvaguardia''. Lo afferma il consigliere regionale della
Calabria, Alfonsino Grillo, vice presidente del Gruppo
''Lista Scopelliti Presidente'', che ha presentato
direttamente in Assemblea un emendamento alla legge di
riforma del Piano Casa regionale (proposta di legge 275/9^
della Giunta Regionale, approvato oggi).
L'emendamento Grillo, approvato a maggioranza, permette
alla legge di riforma del Piano Casa di introdurre una deroga
all'articolo 65 della legge Urbanistica regionale (19/2002)
il quale prevede, appunto, l'applicazione di misure di
salvaguardia nel periodo di vacatio tra i piani regolatori
comunali scaduti e quelli ancora in corso di approvazione.
''Ci siamo accorti- osserva Grillo- che la mancata
attuazione di una buona legge come il Piano Casa, approvato
nel 2010, era stata bloccata dalle incertezze interpretative
derivanti dalla vigenza delle misure di salvaguardia
dell'articolo 65, cui sono soggetti oggi molti comuni
calabresi. In pratica e' accaduto che diversi uffici tecnici
comunali non hanno saputo come orientarsi davanti ad uno
strumento che derogava si' agli strumenti urbanistici, ma
nulla stabiliva relativamente al periodo transitorio. Mi
risulta che molti comuni avevano problemi, finora, a capire
cosa fare nelle cosiddette ''zone bianche'. Con questo
emendamento si chiarisce una volta per tutte che il nuovo
articolo 2 del Piano Casa regionale ''gli interventi previsti
possono essere realizzati in deroga al comma 2 dell'articolo
65 della l.r. 19/2002', cioe' in deroga alle misure di
salvaguardia. Quindi, da domani, per gli uffici tecnici
comunali non ci saranno piu' dubbi sull'applicabilita' degli
interventi previsti con il Piano Casa. Rimosso questo dubbio
interpretativo, ritengo che adesso il Piano Casa, per come e'
stato riformato oggi dal Consiglio regionale, possa trovare
piena e concreta applicazione anche in Calabria, il che
significa un'auspicabile ripresa dell'edilizia, settore
trainante dell'economia''.
Grillo precisa che il suo emendamento non comporta
modifiche all'art. 65 L.R. 19/2002. ''Quell'articolo -
conclude - resta cosi' com'e', ma viene derogato dagli
interventi presentati con il Piano Casa. Naturalmente restano
fermi i vincoli idrogeologici, quelli derivanti da norme
statali non derogabili e quelli comunali relativi a zone A
(centri storici) e zone B (di completamento)''.
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