(ASCA) - Roma, 7 lug - ''I piccoli comuni hanno fama di
essere comunita' in declino, vecchie, economicamente povere,
governate da amministrazioni sovradimensionate e costose. In
effetti, analizzati sulla base delle medie, i piccoli comuni
ci appaiono abitati da piu' anziani (il 21,7% della
popolazione residente ha almeno 65 anni, a fronte di un dato
medio nazionale del 20,3%) in calo demografico (il tasso di
natalita' e' pari a 8,68 nati per 1.000 abitanti vs 9,27 del
dato nazionale) e relativamente piu' povere (in media, il
reddito medio per dichiarante per l'anno d'imposta 2010 e'
pari a 20.283 euro, contro i 23.241 euro nazionali)''. Lo ha
sottolineato Pierciro Galeone, direttore Fondazione Ifel,
durante la presentazione dell'Atlante dei Piccoli comuni
2012, nel corso dei lavori relativi all'ultima giornata della
XII Assemblea Anci Piccoli Comuni e VII edizione delle Unioni
dei Comuni, in corso ad Arona.
''I piccoli comuni - spiega Galeone - sembrano avere anche
amministrazioni piu' costose: la spesa media per abitante nel
2010 e' stata pari a 1.352,6 euro rispetto alla media
nazionale di 1.191,1 euro. Se ci fermiamo qui, pero',
rischiamo di non capire realta' e prospettive dei piccoli
Comuni. E soprattutto di sbagliare non solo diagnosi ma anche
terapia''.
Galeone quindi parte dalla spesa. ''Se analizziamo -
sottolinea - la composizione della spesa dei piccoli comuni
troviamo che la spesa in conto corrente per abitante e' pari
a 843 euro contro gli 889 euro medi nazionali. Il rapporto
personale comunale per abitante sostanzialmente in linea con
quello medio nazionale, anzi leggermente migliore: a fronte
di 7,48 dipendenti per mille abitanti nei comuni con oltre
5.000 residenti, nei PC ogni mille abitanti abbiamo 7,24
dipendenti''.
Il direttore di Ifel evidenzia come ''sia la spesa
procapite in conto capitale ad essere piu' alta ed a fare la
differenza:509,7 euro contro la media nazionale di 302,1''.
''Ma ancora piu' interessante - rimarca - e' quanto i
piccoli comuni siano diversi tra loro. E lo abbiamo fatto
analizzando le dinamiche demografiche ed economiche secondo
la metodologie dei cluster''. A partire dall'eta' degli
abitanti. ''Abbiamo un gruppo di comuni ''anziani'' -
evidenzia ancora - con la presenza degli over 65 al 26,3%
della popolazione ed un gruppo di ''grandi vecchi'' con gli
ultra sessantacinquenni addirittura al 37,3%. Ma emerge anche
un gruppo di piccoli comuni ''giovani'' con un indice di
invecchiamento al 19,1%, inferiore alla media nazionale del
20,3%''.
Galeone sottolinea come ''non tutti i piccoli comuni
perdono abitanti. C'e' un gruppo di comuni in crescita con i
residenti aumentati del 12,7% negli ultimi 10 anni''.
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