(ASCA) - Roma, 8 feb - Non solo protegge dal cancro. Il
vaccino contro l'Hpv (Human papilloma virus, il Papilloma
virus umano) e' in grado di difendere l'organismo dal cancro
al collo dell'utero, alla vagina e alla vulva ma anche di
ridurre l'insorgenza della neoplasia intraepiteliale
cervicale (CIN, un precursore del cancro alla cervice), di
diminuire il pericolo di sviluppare lesioni genitali esterne
e di prevenire lo sviluppo di anomalie citologiche
responsabili di diverse patologie. E' quanto emerge da uno
studio condotto dai ricercatori del National Institute of
Cancer di Bogota' (Colombia) diretto da Nubia Munoz,
direttore della struttura, e pubblicato sul Journal of the
National Cancer Institute.
Dallo studio e' emerso che il vaccino, rivolto
principalmente alle adolescenti e alle giovani donne, puo'
portare alla riduzione dello sviluppo dei condilomi genitali
e di altre anomalie cellulari, spesso precursori dei tumori
del collo dell'utero, della vulva e della vagina.
''I nostri risultati forniscono prove evidenti che
suggerire l'attuale programma di vaccinazione contro l'HPV
alle ragazze adolescenti e alle giovani donne portera' entro
alcuni anni a una notevole riduzione dei condilomi genitali e
delle anomalie citologiche cervicali - spiegano gli autori -.
''Si prevede che tali riduzioni alla fine si tradurranno in
tassi piu' bassi di cancro alla cervice uterina, alla vulva e
alla vagina''.
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