(ASCA) - Roma, 8 feb - Identificate le varianti genetiche che
fanno invecchiare con 4 anni di anticipo: e' quanto sostiene
un gruppo di studiosi dell'Universita' di Leicester e del
King's College di Londra in collaborazione con l'Universita'
di Groningen in Olanda in una ricerca pubblicata ieri su
Nature Genetics, secondo cui da queste varianti dipende che
l'''invecchiamento biologico'' arrivi 3,6 anni prima rispetto
all'''invecchiamento cronologico''.
Il team ha analizzato piu' di 500 mila varianti genetiche
che si trovano nei pressi di un gene chiamato Terc, gia' noto
per svolgere un ruolo importante nel mantenere la lunghezza
dei telomeri, le sequenze di Dna che proteggono le estremita'
dei cromosomi considerati marker di ''invecchiamento
biologico'': ''Abbiamo trovato che le persone che trasportano
specifiche varianti genetiche hanno telomeri piu' brevi e
sembrano biologicamente piu' anziane'', spiega Nilesh Samani,
docente di Cardiologia presso l'Universita' di Leicester.
''Per i soggetti portatori delle varianti - conclude Tim
Spector del King's College di Londra, coautore dello studio -
l''invecchiamento biologico' e' stato calcolato 3,6 anni piu'
avanti rispetto all''invecchiamento cronologico'''.
noe/sam/alf |