(ASCA) - Roma, 6 feb - ''La scelta da fare non e' tra
politica industriale o incentivi, ma garantire subito il
lavoro e le produzioni italiane ponendo delle precise
condizioni a tutte le aziende che chiedono sostegni di
qualsiasi tipo al governo per combattere la crisi''.
Lo dichiara Giovanni Centrella, segretario nazionale
dell'Ugl Metalmeccanici, il quale domani sara' presente con
una delegazione in piazza San Pietro in occasione
dell'Angelus, per dimostrare al Santo Padre la riconoscenza
del sindacato e dei lavoratori per la preoccupazione espressa
nei confronti degli operai, come quelli di Termini Imerese,
Alcoa, Eutelia e delle loro famiglie.
Per il sindacalista ''i lavoratori italiani Fiat, e i
territori in cui il Gruppo opera, si meritano un'azienda
piu' socialmente responsabile, in nome dei sacrifici che ogni
volta hanno subito, pagando scelte industriali unilaterali e
non sempre strategiche. Per questo e' importante che voci
cosi' autorevoli, come quella del Santo Padre, facciano
sentire la propria vicinanza e solidarieta' nei confronti di
donne e uomini costretti a convivere con il rischio di non
poter piu' mantenere se stessi e la propria famiglia''.
''Cio' che rende piu' grave l'atteggiamento di Fiat -
conclude - e' che si tratta di un marchio simbolo per
l'Italia, paese che per tanti aspetti dipende da questa
azienda e che su di essa si e' ''modellato'. Sono gia' troppe
le imprese, non solo italiane, che in altri settori e
territori, altrettanto disagiati come quello siciliano,
stanno attuando veri e propri piani di abbandono senza alcun
rispetto per i lavoratori e le istituzioni del nostro Paese.
Non vorremo che altre seguissero il loro cattivo esempio''.
red-cam/cam/alf
|