(ASCA) - Citta' del Vaticano, 10 lug - Mons. Giuseppe Yue
Fusheng, ordinato vescovo di Harbin, nel nord della Cina,
venerdi' scorso senza l'approvazione della Santa Sede, ''e'
incorso automaticamente nelle sanzioni previste dal canone
1382 del Codice di Diritto Canonico'', ovvero nella
scomunica automatica 'latae sententiae'. ''Di conseguenza -
sottolinea una nota vaticana diffusa oggi - , la Santa Sede
non lo riconosce come Vescovo dell'amministrazione apostolica
di Harbin, ed egli e' privo dell'autorita' di governare i
sacerdoti e la comunita' cattolica nella provincia di
Heilongjiang''.
Il Vaticano ricorda che padre Yue Fusheng ''era stato
informato da tempo che non poteva essere approvato dalla
Santa Sede come candidato episcopale, e piu' volte gli era
stato richiesto di non accettare l'ordinazione episcopale
senza il mandato pontificio''.
Allo stesso modo, i vescovi che hanno preso parte
all'ordinazione episcopale illegittima ''si sono esposti alle
sanzioni previste dalla legge della Chiesa'', ovvero alla
scomunica automatica e ''devono riferire alla Santa Sede
circa la loro partecipazione alla cerimonia religiosa''.
Infatti, se sono stati costretti a partecipare al rito, la
scomunica viene rimessa.
Il Vaticano esprime invece ''apprezzamento'' per ''quei
sacerdoti, quelle persone consacrate e quei fedeli laici che
hanno pregato e digiunato per il ravvedimento del Rev. Yue
Fusheng, per la santita' dei Vescovi e per l'unita' della
Chiesa in Cina, in particolare nell'amministrazione
apostolica di Harbin''.
Dalla Santa Sede arriva invece ''apprezzamento e di
incoraggiamento'' per mons. Taddeo Ma Daqin, ordinato sabato
Vescovo Ausiliare della diocesi di Shanghai. Il vescovo e'
attualmente sotto sorveglianza dopo aver annunciato durante
la sua ordinazione di voler lasciare il suo ruolo nella
Associazione Patriottica - l'organizzazione ufficiale che
controlla la Chiesa 'patriottica' - per dedicarsi
completamente al 'lavoro' di vescovo. Tuttavia, nota ancora
la Santa Sede, la presenza di un vescovo ''non in comunione
con il Santo Padre, era inopportuna e mostra mancanza di
sensibilita' verso un'ordinazione episcopale legittima''.
red/asp/rob

