(ASCA) - Citta' del Vaticano, 26 feb - ''Profondo dolore e
disappunto'' per l'intervista, ''nella quale si esprimono
critiche ingiustificate nei confronti di Benedetto XVI'',
rilasciata dal teologo Hans Kung al quotidiano francese Le
Monde e ripubblicata ieri da La Stampa: li esprime,
interpellato dall'Osservatore Romano, l'arcivescovo di
Torino, card. Severino Poletto.
''Non posso nascondere - spiega Poletto - l'amarezza e il
dolore che ho provato di fronte a questa pagina di un
giornale ancora letto da molti nella mia citta'''.
L'arcivescovo di Torino ricorda anche la prossima Ostensione
della Sindone, organizzata per il 2010 ''in piena
collaborazione con le istituzioni della citta', della
provincia e della regione''.
Alla luce di questo evento, ''l'intervista pubblicata da
''La Stampa' non e' certo di aiuto nel predisporre gli animi
al tanto desiderato incontro col Papa nella nostra citta'''.
''Auspico percio' - prosegue - che proprio il giornale piu'
diffuso a Torino assuma un atteggiamento maggiormente attento
nei confronti della Chiesa cattolica e in particolare della
persona del Santo Padre''.
Per Poletto, e' anche ''da respingere la provocazione di
chi, come il prof. Kung, con la pretesa di essere lui a
indicare al Papa le scelte che dovrebbe compiere per il bene
della Chiesa, misconosce in modo pregiudiziale la generosa
dedizione con cui Benedetto XVI svolge il suo servizio
petrino in fedelta' alle Sacre Scritture e al Concilio, e con
la volonta' di riunire nell'unica Chiesa di Cristo tutti i
credenti, anche i piu' lontani''.
Sulla stessa linea, anche la Conferenza Episcopale
Piemontese che, in un comunicato, ''desidera unire la propria
voce'' a quella di Poletto ''nell'esprimere amarezza e
sconcerto per le ingiuste critiche rivolte'' al pontefice.
''Si tratta - scrivono i vescovi - di un attacco infondato
che alimenta la disinformazione'', perche' ''ignora la linea
del Papa e della Santa Sede, ribadita piu' volte anche di
recente, fermamente contraria ad ogni rigurgito di
antisemitismo'', perche' ''dimentica quanto e' stato
autorevolmente chiarito da interventi ufficiali''. ''Forse -
aggiungono ancora i presuli piemontesi criticando la
descrizione fatta da Kung di papa Ratzinger - e' proprio il
prof. Kung a vivere in un suo ''Kremlino' e ci meraviglia che
un giornale di grande tradizione come La Stampa non sappia
valutare per quello che sono certe posizioni, che vorrebbero
presentarsi come aperte e innovatrici e che risultano invece
sempre piu' ripetitive, provinciali e scontate''.
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