(ASCA) - Roma, 18 feb - Un terzo delle imprese italiane nate
nel 2011 ha sede nel Mezzogiorno. A fondarle, in 3 casi su 4
sono uomini e per 7 su 10 sono bastati 10mila euro per
partire. E' quanto emerge da un'indagine del Centro studi di
Unioncamere su un campione di circa 9mila imprese attive nate
nel corso dello scorso anno.
''L'impresa e' e resta una grande opportunita' soprattutto
per i giovani. Non e' la soluzione alla disoccupazione, ma e'
una concreta e solida chances per dare corpo alle giuste
aspettative di soddisfazione professionale'', ha dichiarato
il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello.
Secondo l'indagine nel 2011 sono Sud e Isole a ''dare vita
alla quota prevalente di nuove iniziative imprenditoriali
(30,9%), seguite a breve distanza dal Nord Ovest (28,6%)''.
Incidenze minori ''spettano al Centro e al Nord Est
(rispettivamente, 21,0% e 19,5%)''.
Le opportunita' del ''fare impresa'', prosegue
Unioncamere, ''sono colte sempre piu' frequentemente dai
giovani: infatti, supera il 26% (2 punti in piu' rispetto al
2010) l'incidenza degli under 30 e un ulteriore 19,1% di
neo-imprenditori si colloca nella fascia di eta' tra i 31 e i
35 anni''. Gli uomini confermano nel 2011 ''una piu' netta
propensione a realizzarsi attraverso la creazione di
un'impresa''.
com-rba


