(ASCA) - Perugia, 22 feb - Anche gli imprenditori agricoli
umbri della Coldiretti, insieme a quelli provenienti da
Campania, Abruzzo, Lazio, Friuli Venezia Giulia e Sardegna,
manifesteranno domani, 23 febbraio, davanti ad Agea, l'Ente
pagatore dello Stato, per chiedere quanto gli spetta. I
mancati pagamenti da parte dello Stato dei fondi comunitari
stanno aggravando i bilanci delle aziende agricole che,
stanche di aspettare risorse che sarebbero ora preziosissime
anche per ripartire dopo i danni causati dalla neve. La
mancata erogazione dei fondi dovuti agli agricoltori aggrava
- ha denunciato Coldiretti Umbria - gli effetti della crisi.
Siamo di fronte ad uno Stato a due facce, inflessibile quando
deve chiedere con Equitalia, lento e insolvente quando deve
dare con Agea. Gli agricoltori di Coldiretti chiedono di
sapere che fine hanno fatto i pagamenti, che in alcuni casi
sono attesi da anni. Non avere garanzie sui tempi di incasso
dei contributi - spiega Coldiretti - rappresenta un elemento
di penalizzazione, con ulteriore aggravio di costi e quindi
contrazione del reddito aziendale. Occorre tutelare le
imprese, per valorizzarne la competitivita', il lavoro per il
presidio del territorio e per la sicurezza alimentare, cosi'
come richiesto dalle norme comunitarie e motivo per il quale
le aziende ricevono, tra l'altro, questo tipo di aiuti. Tutto
quanto cio' - conclude Coldiretti - in un momento
particolarmente delicato legato all'economia complessiva, che
non permette una vera e concreta ripresa del settore e che,
anzi, mette sempre piu' a rischio molte imprese agricole con
ripercussioni negative anche sul piano occupazionale.
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