(ASCA) - Citta' del Vaticano, 19 ott - Il ''rischio'' di
dimenticare le radici cristiane dell'Europa esponendo cosi'
il continente ''all'individualismo e dall'utilitarismo'' e'
stato nuovamente sottolineato da papa Bdenedetto XVI che ha
ricordato come gli stessi valori di ''pace e stabilita'''
''sono frutto di una lunga e silenziosa storia nella quale il
cristianesimo ha giocato un ruolo di primo piano''. Un
richiamo venuto dal pontefice stamane nel corso dell'udienza
al Capo della delegazione della Commissione delle Comunita'
Europee presso al Santa Sede, Yves Gazzo dal quale ha
ricevuto le Lettere credenziali.
Proprio dal cristianesimo e dalle radici di fede che hanno
ispirato i popoli che oggi formano l'Europa, ha spiegato il
papa, provengono valori universali quali ''l'uguale dignita'
di tutti gli esseri umani, la liberta' dell'atto di fede come
radice di tutte le altre liberta' civili, la pace come
elemento decisivo del bene comune''.
Papa Ratzinger ha poi ricordato che quando la Chiesa
ricorda le radici cristiane dell'Europa, ''non lo fa per
chiedere uno statuto privilegiato per se stessa. Vuole fare
opera di memoria storica''.
La sfida che sembra oggi interrogare soprattutto la nuova
Europa, per il papa, e' quella di trovare il ''giusto e
delicato equilibrio tra l'efficacia economica e le esigenze
sociali, della salvaguardia dell'ambiente, e soprattutto
dell'indispensabile e necessario sostegno alla vita umana dal
suo concepimento fino alla morte naturale e alla famiglia
fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna''.
Tutti valori, ha quindi spiegato, che non rappresentano un
''aggregato aleatorio, ma formano un insieme coerente che si
ordina e si articola, a partire da una visione antropologica
precisa''.
''Lasciarsi andare all'oblio'' di non riconoscere piu' i
valori umani e cristiani sui quali e' fondata l'unita'
profonda dell'Europa, si e' poi chiesto il papa, ''non
significa esporsi al rischio di vedere questi grandi e bei
valori entrare in concorrenza o in conflitto gli uni contro
gli altri? O ancora che questi valori rischiano di essere
strumentalizzati da individui e gruppi di pressione
desiderosi di far valore interessi particolari a scapito di
un progetto collettivo ambizioso, che gli europei perseguono,
avendo come scopo il bene comune degli abitanti del
Continente e dell'intero mondo?''. Da qui l'importanza che
''l'Europa non lasci che il suo modello di civilta' si disfi
a poco a poco. Il suo slancio originario - ha ripetuto papa
Ratzinger - non deve essere soffocato dall'individualismo
dall'utilitarismo''.
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