
(ASCA) - Roma, 10 feb - ''L'avvento del governo Monti,
fortemente volutro dalle forze che compongono l'area del
terzo polo, sta determinando uno sconvolgimento salutare
della scena politica nazionale''.
E' quanto dichiara Pino Pisicchio, capogruppo di API alla
Camera,che aggiunge: ''E' assai improbabile che ai nastri di
partenza delle prossime elezioni gli italiani possano
trovarsi di fronte le stesse forze politiche che hanno-pur
con nomi cangianti-caratterizzato il ventennio passato:la
stessa opzione per una legge elettorale ispirata dal
principio proporzionalista dichiara che tutti gli attori in
campo hanno piena consapevolezza del fatto che la partita
sara' apertissima e che non ci sara' vantaggio per nessuno in
partenza''.
''Bisogna,allora,dice ancora il capogruppo dell'API, dare
atto a Rutelli, Fini e Casini di aver costruito per primi un
modello di leadership plurale con l'esplicito disegno di
proporre l'intesa del terzo polo come un progetto aperto
all'idea nuova della politica che,paradossalmente, oggi si
sta incarnando nel governo dei 'tecnici'. Ma -avverte
Pisicchio- attenzione: il progetto funziona solo se la
leadership e' plurale e sincera l' apertura ai nuovi
orizzonti. Sara' questo il risultato piu' importante
dell'esperienza del terzo polo, 'facilitatore' di una
politica restituita alla sua dignita'''.
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