(ASCA) - Torino, 28 set - Esplode il caso Tav all'interno del
Pd piemontese. A scatenare le polemiche la decisione del Pd
valsusino di allearsi con le liste no Tav per il governo
delle comunita' montane per cui si votera' a novembre.
Mentre, a poche settimane dall'avvio dei carotaggi,
Rifondazione comunista accoglie favorevolemte l'accordo La
scelta e' stata definita dal segretario regionale del Pd,
Gianfranco Morgando, ''inaccettabile'' e sta maturando nel
partito l'ipotesi di espellere i sindaci ribelli.
Sandro Plano sindaco Pd di Susa precisa pero''' di far
parte di liste civiche di centrosinistra e indipendenti, che
in questo mandato rispondono esclusivamente ai propri
elettori'' e sottolinea che l'osservatorio guidato da Mario
Virano ''sta annaspando''.
''Un grave errore'', replica la presidente della Regione
Mercedes Bresso che ha gia' richiesto un chiarimento di
maggioranza. Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino che
aveva ipotizzato un alleanza con il pdl in chiave si' Tav ha
detto di essere convinto che in valle di Susa i favorevoli
all'opera siano in maggioranza e ''che soltanto la politica
sta enfatizzando i no tav''. Secondo il coordinatore
regionale del pdl in Piemonte, Enzo Ghigo questo e'
l'ennesimo episodio che dimostra ''la scarsa credibilita' del
governo regionale''.
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