(ASCA-CORRIERE COM.) - Roma, 6 lug - ''C'e' bisogno di una
fase nuove della regolazione. Potremmo chiamarla regulation
by concertation'': lo dice in un'intervista pubblicata oggi
sul Corriere delle Comunicazioni, Enzo Savarese, membro
dell'Agcom, auspicando nuovi rapporti tra l'autorita' per le
comunicazioni e le aziende regolate. ''All'inizio vi e' stata
una regolazione dall'alto, necessaria per aprire un mercato
monopolistico e dare spazio alla competizione - spiega
Savarese -. Poi vi e' stata una fase di regulation by
litigation, quasi tribunalizia, meticolosa, con operatori
fortemente in contrasto fra loro, a volte anche in modo
pretestuoso. E' un modello che non giova a nessuno, oggi''.
Secondo il commissario, invece, e' meglio ''pensare ad una
regolazione per concertazione, che tenga conto delle
necessita' della concorrenza ma anche dei grandi temi di
politica industriale. Ovviamente, ognuno nell'ambito delle
sue competenze: il governo la politica industriale,
l'Autorita' le regole e la loro osservanza''.
Anche per quanto riguarda le regole per le nuove
autostrade elettroniche, secondo Savarese e' necessario
voltare pagina: ''Alla fibra non si puo' applicare lo stesso
quadro regolatorio del rame''. Si tratta di mettere a punto
norme capaci di ''stimolare gli investimenti nelle nuove reti
ed preservare la concorrenza. La regolazione deve lavorare di
freno e di acceleratore, contestualmente: e' un problema di
dosaggio, di verifica sul campo, non di ricette
aprioristiche''.
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