(ASCA) - Roma, 24 feb - ''Su questi temi l'ho detto ai
colleghi della maggioranza: sono contrario ad una legge
governativa sul testamento biologico che spetta al parlamento
dibattere''. Lo afferma Francesco Rutelli nel corso di una
conferenza stampa convocata per rispondere alle critiche
mosse nei suoi confronti da alcuni quotidiani della
sinistra.
''Si tratta di un problema serio su cui occorre trovare
soluzioni e non andare allo scontro'', spiega l'esponente del
Pd, che poi difende il suo lavoro svolto con gli emendamenti
per raggiungere una mediazione largamente condivisa.
''Il Pd ha fissato nella mozione di indirizzo 15 punti di
cui ne ho sottoscritti 14. E' un delitto?'', chiede
polemicamente l'ex presidente della Margherita, che poi
spiega nel dettaglio l'alternativa da lui formulata, presente
negli emendamenti consegnati ieri in commissione sanita' del
senato. Sul trattamento di fine vita ''deve crescere molto,
va rafforzata la responsabilita' del medico. Ne' il
legislatore, ne' il giudice, ne' il sacerdote ma e' il medico
che deve decidere, nell'ambito di un processo certo difficile
e doloroso''.
Un processo, quello dell'interruzione dell'alimentazione
nei casi eccezionali, in cui devono essere coinvolti anche i
familiari, precisa Rutelli, anche se ''sappiamo che le
famiglie sono complicate. Pensate al caso di Terry Schiavo in
cui il marito aveva una posizione e i genitori un'altra. Io
credo che appunto si debba dare l'ultima parola al medico
perche' dobbiamo evitare in ogni modo l'eutanasia in
Italia''.
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