(ASCA) - Roma, 19 mar - ''Credo che chiederemo il voto
segreto su alcuni nostri emendamenti''. Lo ha detto Anna
Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato,
rispondendo a una domanda ai microfoni di Tg Parlamento.
Un'ipotesi che trova quindi conferma, dopo le voci uscite
ieri a palazzo Madama, ma che non spaventa il Pdl, stando
alle dichiarazioni del vice presidente dei senatori, Gaetano
Quagliariello. ''Non avevo dubbi che l'opposizione chiedesse
il voto segreto, e' nei loro diritti e il regolamento
senz'altro lo concede su una parte della legge.
Devo dire anche che non ho particolari timori, perche' il
nostro atteggiamento e' sempre stato ispirato a coniugare
liberta' e responsabilita''', ha detto Quagliariello ai
cronisti di palazzo Madama.
La richiesta di voto segreto (che l'Idv non presentera'),
come ha spiegato la Finocchiaro, ha la piena copertura
regolamentare poiche' e' prevista la possibilita' del voto
segreto quando si ragioni dell'articolo 32, secondo comma,
della Costituzione, ''che e' l'asse dei nostri emendamenti, e
cioe' il diritto del soggetto a non subire trattamenti
sanitari contro la propria volonta'''. Un voto segreto che,
per l'esponente del Pd dovrebbe essere prevista anche sul
voto finale.
Nel discussione in Aula intanto il senatore Marino ha
rilanciato la richiesta di moratoria, mentre i radicali
Perduca e Poretti hanno letto il loro testamento biologico,
mettendolo quindi agli atti del Senato. Il senatore di
maggioranza, Enrico Musso, ha invece espresso la propria
contrarieta' al provvedimento, annunciando che non
partecipera' al voto, pur ringraziando il presidente del
consiglio Silvio Berlusconi ''che ieri ha ribadito il
principio della liberta' coscienza, con il limite, che
condivido, di dichiarare con responsabilita' e apertamente il
proprio orientamento, senza imboscate sui voti segreti''.
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